L’eccesso di calorie aumenta il rischio di psoriasi

Redazione DottNet | 04/07/2013 18:11

Eccesso di calorie, intolleranza al glutine e birra: sono questi alcuni dei nuovi fattori ritenuti responsabili della comparsa della psoriasi, o del suo peggioramento.

E se da una parte chi ne soffre si isola ritenendola una malattia grave, i medici la sottovalutano e i malati si affidano a terapie alternative costose, spesso senza giovamento. E' quanto emerge dal quarto congresso mondiale sulla psoriasi dello Psoriasis international network, in corso al Palazzo dei congressi di Parigi da oggi al 6 luglio. ''La psoriasi è una delle più importanti malattie croniche dermatologiche e colpisce circa 3-4 persone su 100, almeno 200 milioni di persone a livello mondiale e circa 2 milioni in Italia'' spiega Luigi Naldi, Presidente del congresso di Parigi, responsabile dell'ambulatorio psoriasi all'Azienda Ospedaliera Papa Giovanni XXIII di Bergamo e direttore Centro Studi del Gruppo Italiano Studi Epidemiologici in Dermatologia, Gised.  ''La psoriasi provoca un aumento di sostanze infiammatorie, come chemerina e resistina, le stesse prodotte dal grasso viscerale in eccesso. In Italia il 56% di chi soffre di psoriasi è in sovrappeso e il rischio di sviluppare la malattia o di peggiorarla, in chi ha un indice di massa corporea superiore a 25 è doppio. Basta calare del 5% il proprio peso per notare dei miglioramenti dello stato della malattia''.  Non è solo l'ago della bilancia a peggiorare la situazione: ''Uno studio svedese condotto su oltre 28.000 individui con intolleranza al glutine ha confermato che le patologie sono associate e la celiachia è infatti presente in circa il 10% dei pazienti affetti da psoriasi'', sottolinea Naldi. ''La birra, inoltre, è una delle poche bevande alcoliche originate dalla fermentazione dell'amido ed è stato curiosamente dimostrato che un suo consumo eccessivo possa aumentare il rischio di ammalarsi''.  Per aumentare le conoscenze dei medici, che spesso sottovalutano la malattia tanto che molti malati ancora oggi in molti si rivolgono a terapie alternative costose ed inefficaci, i dermatologi europei hanno redatto un documento, denominato 'White Paper' o libro bianco, destinato alla gestione dei pazienti. Una sezione è dedicata anche ai malati affinché migliorino le conoscenze su come continuare a condurre una vita sociale e di relazioni, nonostante la malattia. Sul fronte delle terapie, infine, a Parigi si discute anche di alcune nuove piccole molecole terapeutiche, come l'apremilast e gli inibitori di JAK3. 

Fonte: Psoriasis international network

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