Incontro Fofi e Movimento farmacisti sulla professione

Redazione DottNet | 09/07/2013 17:29

L'Ufficio di Presidenza del Movimento Nazionale Liberi Farmacisti ha incontrato il Presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani, Andrea Mandelli (nella foto) e il Comitato Centrale FOFI.

 L'incontro, ''schietto, ma costruttivo, è servito a fare il punto sulle problematiche aperte'', riferisce una nota, precisando che ''su alcuni punti si sono registrate positive convergenze''. Pur rimanendo ferme le posizioni sul libero esercizio della professione e la necessità di liberalizzare i farmaci di fascia C con la nascita della farmacia non convenzionata, ribadito dal MNLF, il confronto ha toccato molteplici aspetti ''critici'' della professione. Il Movimento ha ribadito il proprio no al numero chiuso o programmato per l'accesso alla facoltà di farmacia, ma al contempo si è detto pronto a lavorare per modificare il corso di studi indirizzando la preparazione dello studente verso profili più clinici che teorici ponendo, al contempo, maggiore attenzione alle nuove biotecnologie applicate alla farmaceutica. Al Presidente Fofi e al Comitato Centrale e' stato consegnato un memorandum dove in sintesi sono riportate le principali problematiche dei professionisti e vengono inoltrati quesiti alla FOFI. Nella premessa una fotografia della situazione in cui sono costretti ad operare i farmacisti non titolari: dal fallimento del concorso straordinario ai livelli retributivi tra i piu' bassi in Europa, dalle difficoltà delle parafarmacie alla dispensazione senza la prevista ricetta medica di molti farmaci ad alto rischio. Particolare attenzione ai livelli retributivi e alla necessità di cambiare il contratto vigente spostandolo da quello del commercio ad un contratto afferente il campo sanitario. ''Le ventimila firme raccolte - ha spiegato il MNLF - non possono essere ignorate da nessuno e noi faremo in modo che ciò non avvenga''. Due i grandi temi affrontati nel documento: quello del miglioramento della prestazione professionale (''... è necessario innalzare la ''cifra'' qualitativa della professione'') e quello di nuovi sviluppi occupazionali. Il MNLF ha proposto alla FOFI l'adozione, come accade in altri Paesi, di apposite linee guida per vari aspetti delle prestazioni professionali e ha spronato l'Ordine Nazionale ha cercare nuovi sbocchi occupazionali anche fuori dal contesto della farmacia. Ha ribadito, infine, la necessità di rivedere il rapporto degli iscritti all'Ordine con l'Enpaf (Ente previdenziale di categoria) e ha posto sul tavolo il problema della rappresentanza. ''E' necessario - si legge nel documento - cambiare le modalità elettive all'Ordine, perché il sistema d'investitura non è più in grado di rappresentare la molteplice realtà degli iscritti all'Ordine, dobbiamo garantire governabilità dell'Istituzione ma anche legittima e democratica rappresentanza di tutte le componenti''.

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Fonte: Mnlf, asca

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