Farmacovigilanza, test in Friuli. Lodi, boom di esami in farmacia

Redazione DottNet | 16/07/2013 14:07

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Si sono tenuti gli incontri conclusivi del progetto interregionale di farmacovigilanza ''Il farmacista nella segnalazione delle reazioni avverse da parte del cittadino''.

Il progetto, che si inserisce nelle iniziative di farmacovigilanza promosse e finanziate dall'Agenzia italiana del Farmaco (AIFA), è stato realizzato dalla direzione Salute, Integrazione sociosanitaria e Politiche sociali della Regione Fvg in collaborazione con Federfarma, Ordini dei farmacisti e con le Aziende per i servizi sanitari; vi hanno preso parte anche rappresentanti di Ordini dei medici e Società italiana dei medici di Medicina generale delle province della regione.  L'obiettivo del progetto è far conoscere ai cittadini la possibilità di partecipare al miglioramento della sicurezza dell'uso dei farmaci in commercio, attraverso la segnalazione dei loro potenziali effetti avversi. I cittadini, entrando nelle farmacie, in questi ultimi mesi sono stati messi a conoscenza di tale possibilita'. L'assessore alla Salute Maria Sandra Telesca ha evidenziato come il progetto sia un ulteriore tassello per lo sviluppo della farmacia dei servizi sempre più integrata in un moderno servizio sanitario vicino ai cittadini. Nei tre mesi di lavoro sin qui svolto i farmacisti hanno intervistato oltre 21 mila cittadini e hanno informato la popolazione sull'importanza di riportare e far conoscere le reazioni avverse che si associano all'uso del farmaco. Raccolte, le informazioni sono state analizzate da Aziende sanitarie e direzione Salute della Regione e inserite nella rete nazionale di farmacovigilanza. Tra gli oltre 21.000 intervistati, più di 2.000 persone hanno riferito al farmacista di fiducia di aver avuto una reazione avversa da farmaci nel recente passato. Oltre 1.700 hanno poi accettato di ricevere il modulo AIFA per segnalarlo. E' auspicabile che il progetto possa proseguire avendo l'esperienza trovato soddisfatti i cittadini.

 

E’ boom di visite ed esami prenotati in farmacia nella provincia di Lodi: nel primo semestre 2013 si è arrivati a 1.345 prenotazioni (contro le 335 dello stesso periodo del 2012). Il dato è tanto più significativo se si considera l’alta percentuale di farmacie rurali in provincia di Lodi: 42 che, sommate a quelle comunque periferiche o uniche, porta ad un totale di 47 (68%) su un totale di 69. Il successo delle prenotazioni nelle farmacie lodigiane tramite il C.U.P. è stato presentato nel corso di una conferenza stampa, organizzata da Federfarma provinciale con la partecipazione dell’ASL di Lodi (Il CUP, Centro Unico Prenotazioni, consente di prenotare in farmacia le visite e gli esami specialistici in regime di Servizio Sanitario Nazionale). E’ stato sottolineato che le statistiche riguardanti la provincia di Lodi non rappresentano affatto un caso unico o anomalo, ma al contrario comune a molte realtà rurali presenti nel territorio italiano (sono oltre 6.000 le farmacie rurali italiane). La prerogativa della provincia di Lodi è di essere rappresentativa dell’Italia. “La realtà italiana è quella di una società di piccoli comuni nei quali la farmacia è spesso l’unico presidio del Servizio sanitario nazionale” ha spiegato Annarosa Racca Presidente nazionale di Federfarma “la rete delle farmacie è una efficiente rete capillare che, ancor più con la Farmacia dei servizi, è una risorsa per il Servizio sanitario. Collaborando attivamente con le ASL la farmacia riesce ad offrire importanti strumenti a favore del cittadino es. CUP, consegna a domicilio, supporto agli screening. Questa funzione sociale della farmacia come presidio sul territorio va sottolineata e difesa". Fabio Russo, Direttore Generale dell’ASL di Lodi, ha così commentato i dati positivi presentati in conferenza stampa: “Con l’inserimento anche delle farmacie sull’attività di prenotazione esami e visite mediche il cittadino adesso dispone di un sistema multicanale per la prenotazione delle prestazioni sanitarie specialistiche, garantendo un accesso facilitato e con pari opportunità alle prestazioni degli enti erogatori attraverso una rete di prenotazioni basata sul Call Center Regionale (CCR), le Farmacie e Internet”. Contestualmente ai dati sul CUP, sono state presentate anche le statistiche sull’andamento delle consegne a domicilio dei farmaci da parte delle farmacie in provincia di Lodi: l’80% delle farmacie lodigiane effettua regolarmente le consegne a domicilio dei farmaci, circa 5/10 consegne al mese per ogni farmacia, un servizio gratuito per la maggioranza delle farmacie (solo per il 3% è a pagamento). Inoltre la prenotazione dei farmaci viene effettuata direttamente al farmacista (solo il 4% ricorre a call center o altro), a riprova di un rapporto fiduciario e diretto col farmacista. Oltre alla consegna a domicilio dei farmaci, le farmacie lodigiane sono risultate particolarmente attive nella dispensazione dei materiali per lo screening sul tumore del colon-retto e la diabetica. Sono stati eseguiti, dall’inizio della campagna di screening, 67.534 esami di cui circa 50.000 (74%) di provenienza dalle farmacie locali (che dal 2008 collaborano sullo screening). L’intera campagna di screening (dal 2004 a oggi) ha portato all’evidenziazione di 3.000 casi di positività con 75 diagnosi di tumore e di 981 diagnosi di lesioni pre-cancerose di diversa gravità. “L’utilità delle prenotazioni CUP in farmacia nei piccoli paesi e nelle aree lontane da centri ospedalieri” ha illustrato Adriana Botti, delegata Federfarma delle farmacie Lodigiane “è dimostrata dal fatto che il 92% delle prenotazioni effettuate nelle farmacie del lodigiano, nei primi sei mesi del 2013, proviene da farmacie rurali. L’accrescimento delle tecnologie informatiche permette di decentralizzare i servizi e la rete delle farmacie sta dimostrando di essere una rete capillare, efficiente, pronta alle nuove opportunità.” Sulla proficua collaborazione tra ASL e farmacisti è intervenuta Maria Grazia Silvestri, Direttore Sanitario ASL Lodi: “Il ruolo dei farmacisti è prezioso per una sanità che si prende cura del cittadino, diffonde messaggi sintonici di promozione della salute e comunica con l’utente per rendere più facile ed efficace la fruizione dei servizi sanitari”. Anna Negretti, Responsabile Servizio di Assistenza farmaceutica dell’ASL di Lodi, ha precisato su quali punti si articola la sinergia tra ASL e farmacie: “Come previsto dal D. Lvo 502/1992 a seguito di accordi regionali o convenzioni locali le farmacie del territorio collaborano con l’ASL di Lodi per la distribuzione sul territorio di farmaci, dispositivi medici prodotti dietetici (per gli aventi diritto), garantendo agli assistiti la capillarità del servizio sul territorio e per l’ASL anche la razionalizzazione della spesa farmaceutica territoriale”.

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Fonte: Federfarma,