Janet Woodcock possibile nuovo capo della FDA

Aziende | Redazione DottNet | 11/11/2008 16:31

Dopo l'elezione del nuovo presidente degli Stati Uniti, Oltreoceano sale l'attesa per le nomine che Barack Obama dovrà effettuare per guidare il paese affiancato da uomini di sua fiducia. Ma pare non si tratterà solo di appartenenti al 'sesso forte': ad esempio, potrebbe essere una donna, Janet Woodcock, a prendere le redini dell'ente regolatorio sui farmaci, la Food and Drug Administration (FDA). L'attuale commissario Andrew von Eschenbach, infatti, dovrebbe dimettersi a breve, data anche la scarsa popolarità conquistata negli ultimi otto anni di attività.
 

Durante il periodo dell'amministrazione di George W. Bush, che nominò von Eschenbach - ricorda PharmaTimes - l'Agenzia statunitense sui medicinali è stata accusata di peccare di poca consistenza nonché di scarsa solidarietà nelle proprie decisioni e di non aver sempre garantito la sicurezza dei farmaci e degli alimenti. La FDA, che oltretutto ha a che fare con uno dei settori più remunerativi degli States, l'industria farmaceutica, ha dunque bisogno di un nuovo corso e di qualcuno che le porti maggiore credibilità, trasparenza e affidabilità. E la Woodcock, attuale direttore del Centro di valutazione e ricerca sui farmaci della Fda, potrebbe essere la candidata ideale.
Con 22 anni di esperienza all'interno dell'Agenzia in ruoli importanti come quello di Chief Medical Officer e di vicecommissario, l'esperta sembra essere in cima alla lista, ma a contenderle il posto ci sarebbe il cardiologo Steven Nissen, non molto amato, però, dalle aziende: un sondaggio Pharmalot e Cnbc mostra che il 75% sarebbe contrario alla sua nomina. Fra gli altri contendenti, Joshua Sharfstein, pediatra e commissario del dipartimento di Salute di Baltimora; altre due donne, e cioè Susan Wood, ex commissario assistente del dipartimento Salute femminile della FDA e docente della Washington University e Mary Pendergast, consulente per l'industria; infine, Mike Taylor, ex vicecommissario della FDA, e Robert Califf, ricercatore della Duke University. "Data l'importanza di un giusto approccio alla salute pubblica da parte della Fda - commenta Billy Tauzin, presidente della Pharmaceutical Research and Manufacturers of America, la Farmindustria americana - identificare un 'numero uno' forte e indipendente dovrebbe essere fra le priorità del nuovo presidente".

 

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