Cure troppo care, mille euro l’anno solo per i farmaci

Farmaci | Redazione DottNet | 16/07/2013 17:01

Oltre mille euro spesi di tasca propria per i farmaci, circa 900 per avere prodotti di qualità o in quantità accettabili quando c'è bisogno di protesi o altri ausili. E quasi 14mila euro l'anno per accudire un familiare anziano in una struttura residenziale, o in alternativa, almeno più di 8mila per affidarsi a una badante.

Sono i conti, drammatici, fatti attraverso le segnalazioni dei cittadini dal Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva, che ha presentato il XVI Rapporto Pit salute.  Nelle difficoltà di accesso, il problema più sentito dai cittadini-pazienti nel 2012, quello ai farmaci appare l'ambito maggiormente gravoso in termini economici ed è stato segnalato nel 25,7% dei casi. Per quanto riguarda i farmaci in fascia A i cittadini sono costretti a pagare una differenza di prezzo maggiore tra il generico e il griffato. I pazienti, in particolare quelli affetti da patologia cronica e rara, devono pagare di tasca propria farmaci in fascia C, arrivando a spendere in media all'anno 1127 euro, o parafarmaci (1297 euro), nonostante siano per loro indispensabili e insostituibili, e ne debbano fare uso per tutta la vita.  Per quanto riguarda l'assistenza protesica ed integrativa (6,9% delle segnalazioni), i cittadini sono costretti a pagare in media fino a 944 euro annui per avere prodotti di qualità o in quantità accettabili. Oggi i cittadini non hanno accesso gratuito a dispositivi innovativi, personalizzati e di qualità, se non pagando di tasca propria cifre davvero elevate. Se guardiamo alle persone con stomia ad esempio, sono costrette a utilizzare dispositivi di qualità davvero carente, con pesanti ricadute sullo stato di salute, sulla qualità della vita, senza considerare i costi aggiuntivi che ne derivano per il SSN. Se poi in una famiglia è presente un invalido o un anziano, si osserva nel rapporto, c'è davvero di che preoccuparsi: strutture residenziali dai costi esorbitanti (problema indicato nel 7,6% delle segnalazioni), per le quali i cittadini arrivano a pagare in media all'anno 13.946 euro. Gli assegni di cura eliminati o inesistenti e l'insufficiente assistenza domiciliare costringono le famiglie a rivolgersi a badanti privati, determinando un aggravio di costi notevole che arriva in media a circa 8.488 euro annui.

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Fonte: cittadinanzattiva

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