Chiodi (Abruzzo): il futuro è nelle cure primarie

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 18/07/2013 15:23

Una nuova struttura sanitaria pronta a rispondere alle esigenze del territorio, in servizio H24 e in grado di fare da filtro all'ospedale. È la nuova Unità complessa di cure primarie (Uccp) inaugurata a Sant'Egidio alla Vibrata alla presenza del presidente della Regione, Gianni Chiodi.

 ''Questa è la sanità che abbiamo in mente ed è quella del futuro - dice il presidente Chiodi - che pone le condizioni per aprire una nuova fase culturale dell'assistenza sanitaria in Abruzzo. Quella cioè che pensa a un ospedale che deve servire esclusivamente le acuzie, dove il ricovero è limitato a pochi giorni e dove il paziente torna nel territorio e spetta al medico curante seguirlo. La parola d'ordine, dunque, è 'deospedalizzazione', cioè la riconversione dei piccoli ospedali in strutture di accoglienza che garantiscano la continuità assistenziale''.  Necessaria, secondo Chiodi, ''una forte integrazione ospedale - territorio e un'efficiente rete di servizi che garantisca al cittadino la continuità delle cure, ponendolo al centro del percorso assistenziale''.  L'Unità complessa di cure primarie prevede reparti di Medicina generale (condizione che la distingue dai Poliambulatori), pediatri e specialisti ambulatoriali. Una rete di assistenza che faccia da filtro all'ospedale. La struttura di Sant'Egidio alla Vibrata servirà un bacino di utenza di 30-35 mila utenti, ha una estensione di 400 metri quadrati e l'allestimento tecnico e infrastrutturale è costato 200 mila euro. Sarà aperto H24 e nei giorni festivi garantirà i servizi di Guardia medica.  L'Uccp di Sant'Egidio alla Vibrata viene dopo quella di Villa Rosa che, secondo i vertici della Asl teramana, sta ottenendo ''risultati inaspettati'' con un numero di interventi annui che sfiora i 2000 a fronte dei 180 registrati prima dell'attivazione completa dell'Unità complessa. A settembre si conta di inaugurare anche la Uccp di Montorio al Vomano e si stanno iniziando le procedure anche per Atri e Mosciano. 

Fonte: regione abruzzo

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