Tdm: riprogrammare le visite in vista dello sciopero

Redazione DottNet | 18/07/2013 15:28

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Riprogrammare le visite specialistiche e di day surgery previste per il 22 luglio, giorno dello sciopero dei medici, nei successivi 7 giorni e gli interventi chirurgici nei successivi 15 giorni.

 E' l'appello lanciato dal Tribunale per i diritti del Malato (Tdm) in una lettera inviata ai sindacati medici e alle direzioni generali e sanitarie di Asl e aziende ospedaliere, in vista dell'agitazione di lunedi' prossimo. "Abbiamo a cuore la salvaguardia e la cura del nostro Servizio Sanitario Nazionale - afferma il Tdm - e comprendiamo che queste motivazioni siano alla base dello sciopero dei medici del prossimo 22 luglio; ma siamo preoccupati per le conseguenze che ancora una volta pagheranno i cittadini".  Il Tdm chiede anche che "le risorse economiche inutilizzate per il pagamento delle ore non lavorate dai professionisti siano impegnate per garantire cure tempestive ai cittadini".  "Le risorse destinate al nostro Ssn stanno subendo drastiche e ripetute riduzioni - scrive Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato di Cittadinanzattiva -. Liste di attesa troppo lunghe, ticket non più sostenibili e costi pesanti a carico delle famiglie sono i principali indicatori di una 'riforma strisciante', come l'abbiamo definita nel Rapporto Pit salute presentato nei giorni scorsi, che sta danneggiando i cittadini e che sappiamo essere oggetto di attenzione e preoccupazione anche da parte dei medici. Per questo - conclude Aceti - ci auguriamo che il nostro appello sia accolto con favore da tutti i professionisti della sanità, sindacati di categoria e manager delle aziende sanitarie, mettendo in atto le azioni orientate a garantire il diritto alla tempestività delle cure".

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Fonte: cittadinanzattiva