Farmacie pubbliche, ecco quali servizi potranno offrire

Farmacia | Redazione DottNet | 18/07/2013 17:27

Con un decreto il Ministero della Salute ha regolato l'attivazione dei nuovi servizi erogati presso le farmacie comunali in maniera diffusa sul territorio nazionale, nel rispetto dei principi di parità di trattamento e non discriminazione tra farmacie pubbliche e private inserite nel Servizio sanitario nazionale, nonché tra operatori economici pubblici e privati.

Fra le prestazioni sanitarie che possono essere erogate anche dalle farmacie: la messa a disposizione di operatori socio-sanitari, di infermieri e di fisioterapisti, per la effettuazione, a domicilio, di specifiche prestazioni professionali richieste dal medico di famiglia; la prenotazione, il pagamento ed il ritiro dei referti per prestazioni di assistenza specialistica; l'inserimento delle farmacie tra i punti forniti di defibrillatori semiautomatici. Resta comunque esclusa l'attività di prescrizione e diagnosi, nonché il prelievo di sangue o di plasma mediante siringhe o dispositivi equivalenti. Le farmacie di cui sono titolari i Comuni, obbligatoriamente convenzionate con il Servizio sanitario, per poter fornire questi nuovi servizi devono essere in possesso di alcuni requisiti o svolgere alcune operazioni: osservanza delle indicazioni speciali e generali dei rispettivi Piani socio sanitari regionali; preventiva comunicazione all'azienda sanitaria territorialmente competente, da parte del titolare o del direttore della farmacia, della volontà di erogare i nuovi servizi di cui al decreto legislativo; nessun onere in più per la finanza pubblica. Le eventuali assunzioni devono riguardare esclusivamente unità di personale sanitario, infermieri e fisioterapisti, o socio-sanitario. Il risultato contabile degli ultimi due esercizi deve essere positivo. L'accordo collettivo nazionale fissa i criteri per la determinazione della remunerazione, da parte del Servizio sanitario, dell'attività assistenziale e definisce altresì i criteri in base ai quali i correlati accordi regionali fissano i requisiti minimi di idoneità dei locali della farmacia nel cui ambito le prestazioni sono erogate.

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Fonte: dirittoegiustizia.it

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