Dispensazione ossigeno, serve il coinvolgimento del farmacista

Farmacia | Redazione DottNet | 22/07/2013 18:13

L’ossigeno è un farmaco e la sua dispensazione deve avvenire «con il coinvolgimento del farmacista, ospedaliero o territoriale». La puntualizzazione arriva direttamente dal ministero della Salute, direzione generale della programmazione sanitaria, e per le farmacie è un gol “pesante” nella partita che in diverse regioni le vede contrapposte ad Assessorati e Asl sulla distribuzione delle bombole.

 Proprio come in Molise, da dove era partita per lettera la richiesta di chiarimenti cui il dicastero ha poi risposto. Mittente Federfarma regionale, che fino a poche settimane fa era in polemica con l’amministrazione per la decisione di appaltare a un privato la consegna a domicilio per l’ossigenoterapia.  Quel provvedimento è stato poi congelato per dirimere la questione a un tavolo tra farmacie e Regione di prossima apertura, ma intanto Federfarma aveva preso carta e penna per chiedere al Ministero se fosse legittimo privare le farmacie di un servizio tanto importante. «La risposta della Salute» osserva Luigi Sauro, presidente del sindacato molisano e vicepresidente del Sunifar «rappresenta un punto importante non solo per le nostre farmacie ma anche per quelle di tutto il paese: perché scrive a chiare lettere che nell’appalto a “home care provider” dell’ossigenoterapia non va dimenticato che la distribuzione deve avvenire attraverso il farmacista». Ma c’è di più: oltre a enunciare il principio, il Ministero ricorda che controlli e verifiche sulla corretta erogazione dei Livelli essenziali di assistenza spetta alla Regione, cui «si invia la nota con preghiera di riscontro». «In sostanza» riprende Sauro «il dicastero mette sull’avviso l’amministrazione molisana e chiede di essere aggiornato sulla questione. Di più non potevamo sperare». 

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Fonte: Federfarma,

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