Farmacie comunali, firmato il contratto

Redazione DottNet | 23/07/2013 09:46

È stato firmato il contratto delle farmacie pubbliche. La firma è avvenuta ieri a Roma fra Assofarm, l'associazione che rappresenta le farmacie comunali, e le organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisacat Cisl e Uiltucs Uil. Incrementi retributivi per 107 euro totali, al primo livello suddivisi in tre tranche e un importo a titolo di una tantum pari a 900 euro al primo livello (farmacista collaboratore) i punti salienti dell'accordo.

 Soddisfazione nelle parole del presidente di Assofarm, Venanzio Gizzi (nella foto) subito dopo la firma: "abbiamo fatto uno sforzo generale per arrivare a un accordo e siamo rimasti in linea con il mandato dell'assemblea di Assofarm che si è tenuta nel marzo scorso". Fra le novità presenti nel contratto, come ha spiegato Gizzi, la restrizione della forbice fra contratto pubblico e privato e "l'introduzione di un binario nuovo per i nuovi assunti, sia a livello di istituti normativi che remunerativo". "E' stato un accordo sofferto che ha creato anche lacerazioni in seno ad Assofarm ma – ha osservato Gizzi - consegniamo un contratto nuovo, moderno il linea coi tempi, che sostituisce un contratto che ha 15-20 anni". Ora l'accordo, ha concluso Gizzi, dovrà essere ratificato dall'assemblea di Assofarm convocata per il 31 luglio e al quale è prevista la partecipazione del ministro della Salute Beatrice Lorenzin. 

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Fonte: assofarm, sindacati

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