Interrogazione in Parlamento sull’export farmaci

Farmaci | Redazione DottNet | 25/07/2013 13:57

Il Governo italiano si imponga sull’Europea perché vengano ridiscusse le regole sul parallel trade farmaceutico. L'Unione europea non può fondarsi «su forme di scambio che seguono logiche fratricide». L’appello è della senatrice leghista Emanuela Munerato, che ha presentato al ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, un’interrogazione parlamentare sul tema delle esportazioni parallele.

«In Italia mancano i farmaci per le cure di malattie gravissime» osserva la rappresentante della Lega Nord «perché a qualche speculatore conviene comprarne grandi quantità e poi rivenderle all'estero». Il risultato è che le farmacie sono costrette «a ricerche estenuanti prima di ottenere anche poche unità del farmaco richiesto». Tra le cause del fenomeno, prosegue Munerato «c'è l'esportazione parallela di farmaci destinati al mercato italiano, che vengono dirottati verso altri Paesi europei», una «speculazione da sciacalli» avverte la senatrice, che alimenta un mercato il cui valore «si aggira attorno ai 14 miliardi di euro annui». Le norme sul Mercato unico rendono difficile contrastare il fenomeno e alcuni governi europei incentivano il parallel trade perché assicura risparmi sulla loro spesa farmaceutica. Di qui, in conclusione, l’invito della senatrice Munerato al Governo perché intervenga a livello europeo per una revisione delle norme sul parallel trade

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Fonte: federfarma

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