Napoli, con i conti Asl bloccati farmacie in difficoltà

Redazione DottNet | 29/07/2013 16:01

asl farmacia

Rischia di rivelarsi un boomerang proprio per chi invece voleva tutelare la recente sentenza della Corte costituzionale che dichiarava illegittime le norme sull’impignorabilità delle Asl. Teatro di questa commedia dell’assurdo Napoli, dove da ieri due delle tre Asl della provincia si ritrovano con i conti bloccati (e l’ultima potrebbe seguirle a presto).

Decisione degli istituti di credito, che a loro volta hanno applicato i decreti ingiuntivi partiti appena pubblicata la decisione della Consulta. In tutto sarebbero circa 500 milioni di liquidità, il cui pignoramento mette a rischio gli stipendi di agosto di circa 14mila dipendenti. E anche i rimborsi delle farmacie di città e provincia: proprio nei giorni scorsi, infatti, Federfarma Napoli aveva concluso con le tre Asl partenopee un trittico di intese che avrebbe permesso tra oggi e lunedì di saldare gli ultimi arretrati e allineare la tempistica dei pagamenti alle regioni più virtuose, 30 giorni fine mese. «Se le banche avessero aspettato soltanto 48 ore» si rammarica Michele Di Iorio, presidente del sindacato napoletano «i titolari avrebbero preso quello che spettava loro – circa 170 milioni di euro – e noi saremmo a posto». Invece ora sull’intera questione pesa un gigantesco punto interrogativo, anche perché la direzione generale dell’Asl Napoli 3 ha già presentato un esposto contro il blocco dei conti correnti: la 67/1993, infatti, assicura l’impignorabilità dei fondi a destinazione vincolata. Ed è qui che punta tutte le sue speranze anche Federfarma: «Negli accordi sui rimborsi» prosegue Di Iorio «avevamo fatto mettere per iscritto che le somme per la farmaceutica sono impignorabili quanto i fondi per il pagamento degli stipendi. Se riescono a sbloccare questi ultimi, dovrebbero avere luce verde anche i nostri pagamenti». Si vedrà. Intanto vale la pena registrare l’assurdo nell’assurdo: tra le ingiunzioni che hanno decretato il congelamento dei conti delle Asl napoletane, dovrebbero esserci quelle di una decina di farmacie che non avevano aderito al concordato messo in piedi da Federfarma. 

Fonte: Federfarma