L’allattamento al seno fa bene al bambino

Redazione DottNet | 01/08/2013 15:43

nutrizione pediatria allattamento

L'allattamento al seno fa bene al bambino, con effetti sullo sviluppo cognitivo misurati anche a sette anni di età e con una protezione data dal sistema immunitario della mamma che è impossibile da riprodurre artificialmente, ma anche alla donna, proteggendola da alcuni tumori.

Eppure nel mondo solo il 38% delle donne riesce ad allattare al seno il proprio figlio, una percentuale che se portata al 50% salverebbe 220mila piccole vite. Lo ricorda l'Organizzazione mondiale della Sanita' (Oms), alla vigilia della settimana mondiale dedicata all'allattamento al seno appena iniziata. Tra l'altro, l'Oms individua anche nei comportamenti scorretti da parte dei produttori di latte artificiale una delle motivazioni alla base della bassa adesione a questa pratica salutare.  Uno degli obiettivi dell'Oms è portare entro il 2025 al 50% la percentuale di mamme che allattano al seno nei primi sei mesi di vita del bambino, ora ferma al 38%; una mossa che, rilevano gli esperti, potrebbe salvare appunto 220mila bambini l'anno. L'inizio dell'allattamento al seno entro un'ora dalla nascita riduce infatti il rischio di infezioni intestinali e abbassa di molto la mortalità del neonato persino quando la mamma è malata di Hiv o essa stessa malnutrita. Solo il 20% dei paesi, ricorda un rapporto pubblicato dall'agenzia in occasione dell'evento, che si chiude il 7 agosto, ha adottato il Codice sui sostituti del latte materno, che dovrebbe evitare le situazioni che in passato hanno portato ai primi boicottaggi commerciali. Oltre al divieto di promozione del latte artificiale con la pubblicità, il documento datato 1981 chiede anche ai produttori di indicare chiaramente sulle etichette la superiorità dell'allattamento al seno, vieta qualsiasi donazione al personale sanitario per promuovere l'uso del latte artificiale e chiede ai governi di vigilare sulla applicazione delle norme. L'Italia si colloca in una posizione abbastanza buona, con solo l'ultimo punto del codice che risulta non applicato. ''Le mamme sono inondate con messaggi scorretti sull'allattamento - spiega Carmen Casanovas, esperta dell'Oms - sia direttamente, con la pubblicità, le informazioni sulle confezioni e i venditori, sia attraverso i sistemi sanitari pubblici. Ad esempio la distribuzione di 'materiale educativo' fatto da chi produce latte artificiale ha un impatto negativo soprattutto sulle mamme al primo figlio e su quelle con un livello culturale più basso '' 

Fonte: oms