Pediatri, l’obbligo di Ecg crea incertezze

Pediatria | Alessandra Campece | 02/08/2013 16:22

Un'incertezza nelle norme sull'obbligo di elettrocardiogramma per le attività sportive rischia di creare 'ingorghi' negli studi dei pediatri al rientro dalle vacanze. Lo afferma una lettera indirizzate al Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, e all'assessore Luca Coletto, coordinatore degli Assessori alla sanità in Conferenza delle Regioni, del sindacato dei pediatri di famiglia Simpef.

Secondo Simpef la norma porterà molte famiglie a richiedere la prestazione tutte insieme, senza peraltro rendere chiaro se sarà a carico del Servizio sanitario Naionale o degli assistiti.  “Un rischio più che probabile - sottolinea il segretario Roberto Missaglia - in assenza di un intervento chiarificatore con indicazioni condivise con le Regioni sul come effettivamente attuare una norma che, pur ispirata alla tutela della salute dei piccoli assistiti, può porre insormontabili ostacoli alla pratica sportiva e soprattutto esborsi economici aggiuntivi''. Anche perché, aggiunge Missaglia - Non è del tutto chiaro se gli elettrocardiogrammi, dovranno essere prescritti su ricettario del Servizio sanitario nazionale, e quindi a carico del servizio pubblico, oppure resteranno a carico delle famiglie stesse. Le implicazioni, dal punto di vista organizzativo e prescrittivo per noi, oltre che di ricorso a risorse umane, economiche e strumentali per il Sistema sanitario sono motivo di forte preoccupazione per i pediatri di famiglia italiani''. 

Fonte: simpef

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