Precari sanità, così saranno regolarizzati. Anaao, bene il ministro

Redazione DottNet | 27/08/2013 11:18

"Il Consiglio dei ministri, accogliendo la proposta del Ministro della Salute di introdurre una specifica disciplina per la stabilizzazione del personale medico e del ruolo sanitario, ha introdotto lo strumento idoneo per affrontare il tema del precariato, che nel Servizio Sanitario Nazionale ha assunto dimensioni tali da mettere in crisi la qualità delle prestazioni erogate, specie nelle Regioni in piano di rientro".

 E' quanto rileva una nota del ministero della Salute, aggiungendo che "tra medici, personale infermieristico, tecnici e altri 11 profili professionali, sarà possibile stabilizzare le circa 35.000 persone del settore sanitario, attraverso procedure concorsuali specifiche".  Tale obiettivo, si legge nella nota, sarà colto, per la specificità del settore che ha caratteristiche diverse dal resto della Pubblica Amministrazione, tramite un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, da adottare entro tre mesi dall'entrata in vigore del decreto legge, su proposta del Ministro della salute. Il contenuto del decreto sarà condiviso con le Regioni e le Province Autonome, al fine di accelerare il percorso attuativo di competenza di queste ultime.  "Già dall'illustrazione delle linee guida del Ministero alle commissioni di Camera e Senato - sottolinea il ministro della Salute Beatrice Lorenzin - ho raccolto e sostenuto l'esigenza pervenuta dalle Regioni, dagli operatori sanitari, così come dalle associazioni per la tutela dei diritti dei pazienti, di dare certezza in ordine alla continuità e qualità del servizio sanitario erogato e del rispetto dei parametri dei Livelli Essenziali di Assistenza. Ringrazio il ministro D'Alia che ha riconosciuto la pressante esigenza e la peculiarità del settore e ritengo quello compiuto oggi - conclude il ministro Lorenzin - un passaggio fondamentale per il futuro dell'intero sistema".

Il commento del sindacato. Anche per i medici e dirigenti sanitari precari da troppi anni, si apre la strada della stabilizzazione. L'impegno del Ministro della salute, che va riconosciuto ed apprezzato, le pressioni dell'Anaao Assomed e degli altri sindacati medici hanno portato ad una modifica sostanziale del testo del DL sulla Pubblica Amministrazione approvato ieri dal Consiglio dei Ministri, commenta il Segretario Nazionale Anaao Assomed, Costantino Troise. Impegno e pressioni hanno sconfitto pregiudizi ideologici che vogliono vedere i medici sempre e comunque una categoria privilegiata a dispetto del ruolo esercitato con grandi sacrifici nel garantire un diritto che la Costituzione definisce fondamentale. Una boccata di ossigeno in una partita che sembrava persa fin dall'inizio, che può rappresentare una svolta, malgrado sia avvolta in una nebulosa legislativa di poteri, spesso in conflitto, che rischia di relegarla tra le tante norme non attuate. Ma noi, e crediamo il Ministro, vigileremo per impedirlo. Il decreto legge compie anche una nuova incursione nella età di quiescenza dei medici dipendenti che ha visto negli ultimi anni provvedimenti tra di loro contraddittori, ma con il filo comune del carattere penalizzante. Dopo la rottamazione, il pensionamento coatto e non per favorire l’occupazione giovanile, ma solo continuare a cullare l’illusione di una riduzione dei costi ad invarianza di servizi. Un altro tassello allo smantellamento ed all'impoverimento della sanità pubblica. Ora occorre che Ministro e sindacati continuino ad impegnarsi a fondo per evitare il collasso totale del Servizio sanitario nazionale.

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Fonte: ministero della salute, anaao

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