Dentista, identikit di una professione

Redazione DottNet | 02/09/2013 18:07

professione ANDI odontoiatria

Gli odontoiatri del domani scelgono la professione per vocazione e diventare dentista è uno dei pochi ''ascensori sociali'' rimasti nel nostro Paese: il 65 % degli studenti arriva da una famiglia in cui uno o entrambi i genitori sono dipendenti, il 60% non ha alle spalle familiari con uno studio già avviato.

 Il 70% studia lontano da casa facendo sacrifici e sobbarcandosi spese considerevoli, pur consapevole che la professione sta cambiando pelle ed e' meno redditizia rispetto al passato: appena 1 su 5 sogna di aprire uno studio per conto proprio, la maggioranza vorrebbe collaborare con altri liberi professionisti o aspira a un posto da dipendente o addirittura nel settore pubblico. La fotografia è stata scattata con un sondaggio sugli studenti di odontoiatria dal Collegio Nazionale di Odontoiatria con l'Associazione Nazionale Dentisti Italiani.  Le ''nuove leve'' sono entusiaste della scelta ma anche consapevoli delle nuove difficoltà: 8 su 10 sarebbero pronti a trasferirsi all'estero per lavorare, la maggioranza ammette che dovrà impegnarsi in corsi di specializzazione e master per avere una preparazione adeguata e sempre aggiornata.  Gli studenti di odontoiatria sono oggi circa 4500 su tutto il territorio nazionale e il sondaggio evidenzia il ritratto di ragazzi molto preparati e motivati. Per l'86 % degli studenti odontoiatria è stata la prima scelta e non un ''ripiego'' rispetto a medicina: un cambiamento considerevole rispetto al passato. Quasi tutti infine sanno che i pazienti stanno diminuendo e così anche i redditi, osserva spiega Antonella Polimeni, Professore Ordinario di Odontoiatria all'Università ''Sapienza'' di Roma e Presidente del Collegio Nazionale Docenti Universitari di Odontoiatria. Nelle sedi italiane dei corsi di laurea di odontoiatria i posti banditi per il prossimo anno accademico sono 984, circa 50 in più rispetto allo scorso anno, come spiega Marco Ferrari, Professore Ordinario Università di Siena e Presidente della Conferenza dei Corsi di Laurea in Odontoiatria: ''Negli ultimi tre, quattro anni il numero di posti è sempre lievemente cresciuto. I dentisti che formiamo in questi anni andranno a sostituire la grande quantità di colleghi figli del baby-boom, per cui troveranno lo spazio per esercitare''.

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Fonte: andi