Tumori, le cellule si nascondono per avviare metastasi

Redazione DottNet | 04/09/2013 18:23

Le cellule di un tumore del colon, per diffondersi nell'organismo e creare metastasi, si 'mascherano' assumendo le sembianze di un altro tipo di cellule, in modo da eludere i controlli del sistema immunitario. Lo afferma uno studio dell'Istituto Humanitas di Rozzano (Milano) pubblicato su Gastroenterology.

La scoperta, secondo gli autori, ''permetterà di prevedere in una fase più precoce il grado di aggressività del tumore del colon e, quindi, di curarlo in modo più efficace''.  ''Un tumore - spiega Alberto Mantovani, direttore scientifico dell'istituto Humanitas - è fatto da cellule sia cancerose sia normali, non maligne, come cellule immunitarie e cellule che ne formano l'impalcatura. Ma queste ultime non sono tutte uguali: alcune di loro, infatti, in realtà sono cellule tumorali mimetizzate''. Lo studio ha svelato il meccanismo molecolare alla base di questa mimesi: ''i tumori più comuni derivano dal tessuto di rivestimento degli organi. Durante la progressione maligna del tumore nel tempo, queste cellule vanno incontro a un cambiamento di forma e di comportamento in cui la cellula diventa più aggressiva e capace di invadere i tessuti e gli organi circostanti''. ''A livello diagnostico - aggiunge Alberto Malesci, direttore del Dipartimento di Gastroenterologia - lo studio apre la possibilità di prevedere il grado di aggressività del tumore e il suo potenziale metastatico, con una precisione maggiore rispetto al convenzionale esame istologico e con prevedibili ricadute sulle strategie chemioterapiche post-chirurgiche. Inoltre - conclude - i risultati consentono di ipotizzare un ruolo nella diagnosi non invasiva di cancro del colon, che da tempo rappresenta una sorta di 'Sacro Graal' per i ricercatori''.

Fonte: Gastroenterology

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