Sei milioni gli obesi, ma pochi si rivolgono alla bariatrica

Redazione DottNet | 05/09/2013 17:48

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Sono sei milioni le persone obese in Italia, un milione e mezzo delle quali potrebbero trarre giovamento da un intervento di chirurgia bariatrica. Nonostante questo, nel nostro Paese gli interventi per obesità grave sono appena settemila e solo uno su sette viene eseguito al Sud, dove si concentra invece il maggior numero di casi di sovrappeso.

A lanciare l'allarme è la Sicob, Società italiana di chirurgia dell'obesità e delle malattie metaboliche.  "I centri specializzati sono relativamente pochi su tutto il territorio nazionale, circa un centinaio - lamenta inoltre il presidente Sicob, Marcello Lucchese - per questo un paziente che richiede un intervento deve aspettare da sei a 12 mesi prima di entrare in sala operatoria". Eppure questi interventi, che sono di diverso tipo, da quelli più semplici come l'inserimento di un palloncino nello stomaco per aumentare il senso di sazietà a quelli più complessi come la gastrectomia verticale, in cui si rimuove parte dello stomaco, possono essere "salvavita" come ricordano gli esperti, e vantaggiosi dal punto di vista economico per il Sistema Sanitario Nazionale, che spende ogni anno 88 miliardi per l'obesità. Il lavoro dei centri specializzati che fanno questi interventi - praticabili su chi ha un'obesità grave (cioè pesa almeno il doppio di quello che dovrebbe), un'età compatibile con la maturità fisica e comunque non superiore ai 65 anni, ha provato altre terapie ed è obeso da almeno cinque anni - dovrebbe essere incentivato secondo la Sicob. Anche perché l'Italia è all'avanguardia nel mondo in queste tecniche chirurgiche, per le quali c'è sempre maggiore interesse. Secondo l'Oms nel mondo sono infatti 1,5 miliardi gli adulti di età superiore ai 20 anni in eccesso di peso: di questi, 200 milioni di uomini e 300 milioni di donne sono obesi. "Un'emergenza in forte crescita in tutto il pianeta" conclude Pietro Forestieri, presidente emerito della Sicob, secondo il quale "sulla chirurgia bariatrica esistono luoghi comuni che ne condizionano la diffusione. Numerosi studi hanno dimostrato che la mortalità e' inferiore all'1%, mentre un obeso non operato e' maggiormente esposto a patologie come ipertensione, cancro e diabete con un rischio di decesso pari al 6%". 

Fonte: sicob