Zamboni, studio canadese nega l’efficacia del metodo

Redazione DottNet | 05/09/2013 17:51

L'insufficienza venosa cronica cerebrospinale, nota come CSSVI, non è in alcun modo legata alla sclerosi multipla. A dimostrarlo uno studio canadese da poco pubblicato sulla rivista scientifica PlosOne, firmato da Ian Rodger del Dipartimento di medicina all'Università dell'Ontario.

 La CSSVI è stata scoperta dal medico Paolo Zamboni nel 2008: secondo l'esperto poteva esserci un forte legame con la sclerosi multipla, dato che in uno studio pilota effettuato dal suo team i pazienti con la sclerosi presentavano questa insufficienza venosa. Per dimostrare il legame tra le due patologie è stato predisposto lo studio Cosmo, che nel 2012 aveva presentato alcuni risultati preliminari, secondo cui il 97% delle persone con sclerosi multipla non ha la CSSVI. Domani verranno presentati i risultati conclusivi di due anni di attività, ma nel frattempo anche lo studio canadese ha raggiunto la stessa conclusione.  Lo studio pubblicato su PlosOne ha analizzato 100 pazienti con sclerosi multipla tra i 18 e i 65 anni, e li ha sottoposti ad ecografia delle vene del collo e delle vene cerebrali profonde, oltre ad una risonanza magnetica di collo e cervello.  Secondo i ricercatori, che hanno confrontato i dati con altrettanti volontari sani, "all'ecografia non è emerso nei malati alcun reflusso venoso, nè stenosi o blocchi delle vene del collo, e nemmeno in quelle del cervello. Nemmeno alla risonanza magnetica sono state trovate poi differenze significative" con le persone sane. Per questo, concludono, "questo studio caso-controllo fornisce una prova convincente sul non coinvolgimento della CSSVI nella sclerosi multipla". 

Fonte: PlosOne

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