Farmacisti, attesa per remunerazione e ruolo nell’Ssn

Redazione DottNet | 08/09/2013 10:38

E' in via di cambiamento la figura del farmacista, grazie a interventi legislativi che vanno nella direzione di un peso maggiore del suo ruolo nel Servizio sanitario nazionale e nella vita del cittadino. Ma il settore è in fermento anche per la vicina chiusura di un capitolo aperto da tempo: la ridefinizione della remunerazione per la distribuzione dei farmaci, con l'introduzione di un sistema che, per le competenze economiche spettanti ai farmacisti, preveda un onorario professionale indipendentemente dalle vendite.

E' questo uno dei capitoli che verrà definito dal Patto per la Salute. "Ridefinire i criteri per la remunerazione significa adattarsi ai tempi che cambiano e ridare fiato al comparto. D'altronde, la spesa farmaceutica territoriale da anni presenta un fatturato in diminuzione", spiega Annarosa Racca, Presidente di Federfarma. Grandi cambiamenti, nei prossimi mesi, arriveranno con l'introduzione del dossier farmaceutico da inserire nel fascicolo sanitario elettronico, come previsto da un emendamento al decreto "Fare". "Dovrebbe partire tra meno di un anno e consentirà al medico di conoscere quali farmaci vengono utilizzati dal paziente", spiega il sen. Andrea Mandelli (Pdl), presidente della Federazione degli Ordini dei farmacisti, autore dell'emendamento. Il ddl Lorenzin, su cui dovrà esprimersi il parlamento, renderà realtà le "farmacia dei servizi", centri in cui effettuare analisi e terapie, in cui potranno essere inserite figure professionali, come infermieri e fisioterapisti. Con l'autunno dovrebbe arrivare poi l'accordo per la revisione del prontuario farmaceutico, ovvero dell'elenco dei farmaci rimborsabili. Il provvedimento, introdotto dal decreto Balduzzi, prevede il collocamento in fascia C dei farmaci terapeuticamente superati ma anche la disponibilità immediata di quelli innovativi. La filiera attende infine il recepimento della direttiva comunitaria contro la contraffazione dei farmaci, che prevede, tra l'altro, maggiori controlli sulle vendite online, sempre più spesso utilizzate dagli italiani. "Su questo problema gravissimo, abbiamo presentato mozioni, ordini del giorno e anche un'indagine conoscitiva, perché questi siti lucrano sulla salute della gente, senza verifiche di sicurezza sull'integrità della confezione e sulla corretta conservazione", spiega il senatore D'Ambrosio Lettieri, capogruppo Pdl in Commissione Igiene e Sanità.

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Fonte: federfarma

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