Dall’Abruzzo la ricetta per la distribuzione dei farmaci

Redazione DottNet | 10/09/2013 17:53

farmaci federfarma farmacia distribuzione

Arriva dall’Abruzzo un esempio concreto del genere di vigilanza da mettere in piedi per portare allo scoperto le imprese che si sono messe a fare distribuzione soltanto per lavorare sul parallel trade. E la cui attività va annoverata tra le cause delle periodiche carenze registrate nella filiera farmaceutica. Un plauso dunque alla delibera di giunta con cui ad agosto la Regione abruzzese ha riorganizzato i controlli previsti dalla 219/2006 a carico dei distributori.

Il provvedimento, in particolare, prevede ispezioni a cadenza biennali (in aggiunta a quelle preliminari e straordinarie) da condurre sulla scorta di una dettagliata “checklist”, che le commissioni ispettive aziendali dovranno compilare nel corso delle ricognizioni in loco. In particolare, andranno verificati gli orari di presenza del direttore tecnico (più eventuale corresponsabilità di altri magazzini), la presenza di un piano di emergenza in caso di ritiri, l’ampiezza e la divisione delle superfici, il livello di conservazione dei medicinali, la classificazione di fornitori e clienti, la tempistica delle consegne e idoneità dei mezzi di trasporto.  E’ evidente che un’attività di verifica così puntuale non potrà non far emergere le anomalie rappresentate da aziende della distribuzione fornite di spazi di stoccaggio risicati, personale quasi inesistente, direttori tecnici in “coabitazione” con la farmacia o con altri magazzini. Tutte caratteristiche distintive di aziende sorte alla chetichella negli ultimi anni per sfruttare le opportunità di business offerte dall’esportazione parallela. Con effetti sulla reperibilità di alcune specialità che le farmacie del territorio sperimentano sulla propria pelle. Anche altre Regioni conducono verifiche improntate allo stesso livello di severità, l’auspicio di Federfarma è che si arrivi ai medesimi standard in tutto lo Stivale.

Se l’articolo ti è piaciuto inoltralo ad un collega utilizzando l’apposita funzione

Fonte: federfarma