Medici e farmacisti insieme per ridurre il consumo di antibiotici

Farmaci | Redazione DottNet | 15/09/2013 22:53

Anche campagne locali, basate sull'aiuto di medici e farmacisti, possono ridurre il consumo di antibiotici. Lo afferma uno studio italiano, coordinato dall'Agenzia Sanitaria e Sociale dell'Emilia-Romagna, pubblicato dal British Medical Journal. I ricercatori hanno studiato gli effetti di una campagna che comprendeva poster negli studi di medici e farmacisti, spot in radio e tv locali ed altri metodi di comunicazione diretta alle province di Modena e Parma, mentre altre due province emiliane sono state prese a riferimento.

 La campagna ha portato a una riduzione del 4,3% del consumo, con un risparmio stimato tra 200 e 406mila euro.  Il problema non è solo italiano, anche se il nostro paese vanta il primato in Europa per il consumo di questi farmaci. Negli Usa il fenomeno ha proporzioni così vaste che il Cdc di Atlanta sta per pubblicare delle nuove linee guida insieme a un rapporto sul fenomeno della resistenza. ''Stimiamo che metà degli antibiotici prescritti nel paese sia utilizzato impropriamente - afferma il direttore Thomas Frieden a Scientific American - abbiamo una grande risorsa che stiamo sprecando''. 

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Fonte: British Medical Journal

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