Certificati sportivi, le istruzioni del ministero

Redazione DottNet | 15/09/2013 23:30

Il ministero chiarisce le norme sulla certificazione sportiva non agonistica. È la risposta alle richieste della Fimmg delle settimane scorse, come abbiamo scritto su Medical di venerdì scorso.

Vediamo allora che cosa scrivono dal dicastero (clicca qui per scaricare il documento completo): per quanto riguarda l’attività ludico motoria amatoriale viene confermata la cancellazione dell’obbligo della certificazione, comprese le norme non espressamente citate nel decreto “Fare” ma comune ad essa riferite. L’attività sportiva non agonistica esclude l’“obbligo” dell’elettrocardiogramma. Per il ministero della Salute sta alla “discrezionalità del medico certificatore ravvisare la necessità o meno di prescrivere ulteriori esami clinici, come l’elettrocardiogramma”, appunto. La norma introdotta  - spiega il ministero nel suo documento – nel confermare l’obbligo di questa certificazione e dando al medico la discrezionalità sull’esecuzione di eventuali esami clinici e diagnostici comporta conseguentemente che “l’articolo 3 del decreto ministeriale 24 aprile 2013, riferito a tale ultima specifica certificazione, sia da considerarsi valido ad eccezione del comma 3 che aveva disposto l’obbligo dell’effettuazione dell’elettrocardiogramma”. Infine sulla certificazione relativa alle attività di particolare ed elevato impegno cardiovascolare “gran fondo”, secondo la circolare ministeriale “nulla sembra essere stato modificato rispetto al decreto del 24 aprile".

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