Cresce ancora il farmaceutico: bene l’export

Redazione DottNet | 16/09/2013 11:28

L'aumento del 18 per cento delle esportazioni di prodotti farmaceutici rappresenta senza dubbio il dato più incoraggiante del commercio estero. La crescita dell’export si accompagna ad un aumento globale del comparto, le cui imprese, nel primo semestre di quest’anno hanno registrato un aumento del fatturato, contro una media dell’industria che rimane pesantemente negativa:

 “Ma domanda interna e prezzi sono ancora in caduta. La parte finale di quest’anno rischia di essere meno dinamica, condizionata com’è dalle vendite in Italia”, sostiene Massimo Scaccabarozzi, presidente di Farmindustria. Su un settore manifatturiero avanzato che dà lavoro a 123 mila persone, produce per 40 miliardi di euro e investe 3 miliardi in ricerca e sviluppo, pesa la situazione del bilancio pubblico e le scelte di tagli al settore sanitario. “Siamo in attesa di definire i budget per capire come sarà la situazione della domanda interna - dice ancora Scaccabarozzi -. Quella farmaceutica è l’unica spesa che si continua a tagliare nella sanità e che subisce un mercato governato da regole assurde: se Regioni (e adesso anche ospedali) sforano nella spesa di farmaci prevista, l’industria deve fornirli lo stesso e tocca alle aziende rimborsare il fatturato in più. Se va avanti così con un 70% di vendite estere e un mercato interno asfittico chi resterà a produrre in Italia?”.

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Fonte: farmindustria

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