Il carcinoma alla tiroide non è più invincibile

Oncologia | Redazione DottNet | 17/09/2013 15:58

Riconoscere il tumore midollare della tiroide come una malattia rara; ma anche informare di più i pazienti, spiegando che questo cancro "non è più invincibile". Sono alcuni punti di un manifesto promosso da AstraZeneca e Osservatorio Malattie Rare, presentato in occasione dell'arrivo in Italia di una nuova terapia contro questo tumore.

Il farmaco è il 'vandetanib', ed è al momento l'unica terapia approvata per il trattamento del carcinoma midollare della tiroide, che colpisce ogni anno circa 200 italiani e 2.400 persone in Europa. Per gli esperti la storia di questa malattia è cambiata "in appena tre generazioni. E' emblematica - racconta Sebastiano Filetti, professore di Medicina Interna alla Sapienza di Roma - la storia di un noto jazzista italiano che ha ereditato dalla madre il tumore, come accade in 1 caso su 4. La mamma non ha risposto alla chemioterapia, ed è scomparsa in giovane età. Il jazzista invece è stato inserito in un trial sperimentale con vandetanib: in pochi mesi gli ha permesso di controllare la malattia e migliorare la qualità di vita, trasformando una patologia oncologica in una malattia cronica".  Le sempre maggiori conoscenze scientifiche, insomma, "hanno permesso di controllare una patologia prima letale e di arrivare in certi casi a prevenirla"

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Fonte: astrazeneca, omr

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