Sempre più Asl in notturna per tagliare le attese

Redazione DottNet | 24/09/2013 18:47

Aperture fino a tarda sera e durante il week end, anche per visite ambulatoriali non urgenti ed esami diagnostici "di routine" come le tac e le radiografie. E' questa la scelta fatta da alcune aziende sanitarie per smaltire liste d'attesa spesso interminabili e venire incontro alle esigenze di chi lavora con orari atipici.

Il Veneto è in qualche modo apripista, perché in seguito all'approvazione di una delibera regionale e a un accordo con medici e personale sanitario molti ospedali della regione seguono dal primo settembre nuovi orari, in qualche caso con aperture fino alle 24 anche nel fine settimana. Accade ad esempio agli ospedali Sant'Antonio di Padova e Immacolata Concezione di Piove di Sacco dove, in un'alternanza settimanale, sarà possibile fare ecografie, tac, risonanze magnetiche ed esami mammografici. Ma anche ad esempio a Verona, nel presidio ospedaliero Borgo Roma, in cui il lunedì e il mercoledì dalle 20 alle 23, e il sabato dalle 14 alle 20 e la domenica dalle nove alle 12 si possono effettuare sia visite specialistiche ambulatoriali (pediatriche, oncologiche, pneumologiche, per l'osteoporosi, geriatriche, dermatologiche, endocrinologiche, neurologiche) che esami come risonanze magnetiche nucleari, ecografie, ecocardio ed ecocolordoppler. Ma anche in Lombardia e in Toscana singole aziende sanitarie sperimentano da qualche tempo forme di flessibilità, per venire incontro alle esigenze di una vita quotidiana dai ritmi sempre più frenetici. All'istituto neurologico Besta di Milano, ad esempio, le sale operatorie fanno orario prolungato fino alle 20 e dallo scorso anno vengono offerte prestazioni radio - diagnostiche anche il sabato mattina, mentre al Policlinico fino alle 20 dal lunedì al venerdì è possibile eseguire una tac in neuro radiologia, si fanno screening mammografici anche il sabato ed è aperto tutti i giorni (sabati e domeniche compresi) dalle 8 alle 20 una guardia attiva odontoiatrica oltre ad esserci un pronto soccorso dedicato alle violenze sessuali e domestiche con personale specializzato attivo 24 ore su 24 presso la clinica Mangiagalli. Al Policlinico di San Donato è possibile fare una risonanza magnetica o una tac anche di sabato e domenica, fino alle 19 e una mammografia anche il sabato fino ad ora di pranzo, mentre all'istituto ortopedico Galeazzi la radiologia convenzionale chiude alle 19.45 ed è possibile fare una risonanza anche il sabato fino alle 13. In Toscana, invece l'azienda Usl 4 di Prato focalizza l'attenzione sui servizi territoriali, offrendo tutti i giorno fino alle 20 dei pacchetti di prestazioni (diagnostica e consulenza specialistica) attivabili dai medici di base in caso di disturbi che richiedono comunque un'urgenza, come ad esempio le coliche renali o biliari, e che consentono al paziente di non andare in ospedale. Nel Lazio, dove pesa come una spada di Damocle il piano di rientro dal deficit sanitario, sono alcune strutture private ad offrire servizi prolungati e nel week end ma il governatore Nicola Zingaretti promette che "dal 1 gennaio 2014 ci sarà una netta riduzione delle liste d'attesa". Imperativi per riuscirci tempi certi, drastico coinvolgimento dei privati e macchinari diagnostici sfruttati a pieno regime. Inoltre è in arrivo il codice prestazioni: visite urgenti entro 72 ore.

L'intervista a Zaia: ''Un'iniziativa interessante e apprezzata quella di accedere agli ospedali per esami e visite anche fuori dall'orario canonico'', ha detto Zaia, che ha aggiunto: ''E' una cosa che ho voluto con forza, aprire gli ospedali di notte. Lunedi', mercoledi', sabato e domenica dalle 20 alle 24. Quando sono stato eletto nel 2010 mi e' stato detto di comprare piu' macchine per abbattere le liste di attesa, la verita' e' che non ne ho comprate di nuove ma faccio lavorare di piu' le macchine che abbiamo. I cittadini sono felicissimi perche' trovano strade vuote, parcheggi e ospedali non congestionati, perdono meno tempo e hanno cure e diagnosi piu' efficienti''. Zaia ha spiegato che i risultati ottenuti ''sono eccezionali, abbiamo iniziato dal 1 settembre: in tutto il Veneto si possono fare risonanze, Tac, mammografie e altra diagnostica di notte. La sola Usl di Treviso ha gia' in programmazione dal 1 settembre 2300 tra Tac e risonanze magnetiche, Vicenza e' gia' a 700. Direi che e' una vera rivoluzione culturale nell'approccio alla cura del cittadino''. E i lavoratori come l'hanno presa? ''Voglio ringraziare infermieri, medici, amministrativi, perche' sara' magari una levataccia o la necessita' di star li' fino a tardi, ma abbiamo chiuso un bell'accordo, primo nazionale. Se continua cosi' apriremo gli ospedali di notte tutti i giorni, e' una grande opportunita'. Poi riusciamo a pagare degli straordinari, che in periodo di crisi non guastano alle buste paga''. ''La mia visione - ha spiegato il presidente del Veneto - e' sempre stata una ed unica: la cura del paziente ricoverato avviene di giorno, quindi impegniamo i medici con i pazienti ricoverati e le emergenze, di notte ci occupiamo di diagnostica, che e' un'utenza spesso di routine, di controllo. Da noi funziona a tal punto che l'abbattimento della lista di attesa sta andando verso zero, c'e' ancora qualche difficolta' in qualche comparto come quello dell'oculistica, ma stiamo agendo con forza, e ricordo che una mammografia urgente in veneto, se il cittadino da' disponibilita' a muoversi rispetto a contesti vicino casa, riusciamo a garantirla in 48 ore''. Infine, Zaia ha ricordato che ''il Veneto e' stato il primo e lo ha voluto con forza, non abbiamo lavorato poco, e' un'idea che porto avanti da inizio mandato nel 2010 e ci abbiamo messo un paio di anni perche' e' una grande macchina organizzativa. Ho ricevuto chiamate da tutte le parti di Italia e da molti Paesi europei perche' e' entusiasmante questa nuova visione di portare i cittadini di notte. Piace - conclude Zaia - perche' i cittadini ringraziano per l'abbattimento delle liste d'attesa e perche' forse per la prima volta le amministrazioni non complicano la vita''.

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Fonte: regione Veneto, regione Lombardia, lazio

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