Buonasanità, il Sud recupera posizioni

Redazione DottNet | 25/09/2013 17:33

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La ''buonasanità'' in Italia spesso non fa notizia ma è sempre più diffusa, con le regioni del Sud in rimonta e l'Emilia-Romagna al top. È la fotografia scattata dall'Osservatorio della Federazione italiana delle aziende sanitarie e ospedaliere (Fiaso), che ha censito per il secondo anno le buone pratiche italiane: raccolte 87 esperienze, il 20% in più rispetto allo scorso anno.

 In cima alle regioni virtuose c'è l'Emilia-Romagna, che fa la parte del leone con 26 buone pratiche, seguita dalle Marche con 13. Nel complesso l'Osservatorio evidenzia una rimonta del Sud, dove si colloca il 31,7% delle esperienze. Nelle regioni settentrionali comunque è stato selezionato quest'anno il 53% delle esperienze e poco più del 14% nel Centro Italia. La maggior parte ha riguardato le strategie e gli strumenti correlati alle performance clinico-assistenziali e gestionali (23,2%). Al secondo posto l'integrazione socio-sanitaria e la presa in carico delle malattie croniche (19,2%).  Il quadro completo dei progetti selezionati dal Comitato scientifico della Fiaso sarà condensato nella seconda edizione del ''Libro Bianco sulla Buonasanità'', che verrà presentato a Roma a dicembre. La pubblicazione è realizzata grazie alla collaborazione dell'Agenzia giornalistica ANSA Sanità e di Glaxo Smith Kline.

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Fonte: ansa sanità, fiaso, glaxo