Studio Ceis, troppa burocrazia per gli Mmg. Pressanti i più giovani

Redazione DottNet | 26/09/2013 12:00

Lo studio Ceis dell’Università Tor Vergata di Roma è implacabile: la spesa sanitaria italiana, considerando sia la componente pubblica che privata, risulta tra le più basse d’Europa con un calo del 24% rispetto alla media dell'Europa.

Il dato, come dicevamo, è contenuto nel nono Rapporto Sanità dell’Università di Tor Vergata di Roma, realizzato dal Ceis e dal Crea e presentato ieri alla Camera (clicca qui per scaricare il documento completo). Allarmante il dato sulla spesa che ormai si sposta sui cittadini, soprattutto nelle Regioni in "rosso". Ed ecco la situazione per quanto riguarda i medici di famiglia: data l’esigenza di una profonda riorganizzazione dell’assistenza primaria, vanno rivalutati i carichi di lavoro deli medici di medicina generale. I contatti con il MMG possono concretizzarsi in cinque differenti tipologie: richiesta farmaci/prestazioni, telefonata paziente Diretta/Indiretta, visita Ambulatoriale, visita Domiciliare Diretta/Indiretta e altre incombenze. E’ evidente che ciascuna fattispecie richiede un impegno diverso; una telefonata o una semplice prescrizione, ad esempio, possono richiedere pochi minuti (circa 5), diversamente da una visita ambulatoriale per la quale il MMG può impiegare almeno 15‑20 minuti, o da una visita domiciliare, che può richiedere anche 30‑40 minuti.  Per tenere conto di quanto sopra è stato attribuito un peso ad ogni tipologia di contatto. In base alla simulazione, la distribuzione del carico di lavoro del MMG risulta profondamente diversa da quella che si poteva immaginare utilizzando i contatti complessivi “grezzi”.  Solo per la fascia di età uguale o superiore agli 85 anni il risultato conferma un elevato assorbimento di risorse.  Il dato più sorprendente è quello relativo alla quota ingente di contatti che si concentrano tra le fasce di età più giovani, in particolare nella fascia 25‑34; il dato è rimasto invariato nel corso degli ultimi anni, mostrando sempre una maggior concentrazione dei contatti nelle fasce di età comprese tra i 15 e i 44 anni. Negli ultimi due anni (2010 e 2011) si registra un numero più elevato di contatti; interessante, altresì, osservare come il maggior numero dei contatti si distribuisca nelle fasce di età più giovani (15‑44 anni), con un picco nella fascia 25‑34 anni, con circa 338 contatti registrati nel 2011.  Nelle fasce anziane i contatti sono frequenti, ma spesso “poco impegnativi”, essendo sostanzialmente legati a necessità “burocratiche” come la ripetizione delle ricette.  Questo implica un ripensamento complessivo degli incentivi e la possibilità di rendere più efficiente il servizio rimuovendo oneri “burocratici” impropri. 

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Fonte: Crea/ceis tor vergata

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