In calo i test genetici in gravidanza

Redazione DottNet | 28/09/2013 14:51

Gli esami in gravidanza 'tradizionali' che fanno più paura alle donne, come ad esempio l'amniocentesi, sono destinati a diminuire molto. Per ora a sostituirli sono test più 'leggeri' e meno invasivi, anche se meno affidabili, in attesa della possibilità di analizzare il Dna del bambino presente nel sangue della mamma.

La tendenza è emersa dal censimento della Società Italiana di Genetica Umana (Sigu) curato dall'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma e presentato ieri.  Le indagini cromosomiche prenatali sono passate da 136.000 nel 2007 a 129.000 nel 2011, ultimo anno disponibile (-5%); quelle postnatali da 114.000 a 86.000 (-24%). Calano i test sul liquido amniotico da 102.000 a 97.000 (-5%), mentre rimangono costanti altri test invasivi come le indagini su villi coriali (26.000) e sangue cordonale (383), che nei precedenti rilevamenti erano invece in salita. ''Il calo è da attribuire all'affermarsi di altri test, basati sull'ecografia e su un'analisi del sangue - afferma Bruno Dallapiccola, direttore scientifico del Bambino Gesù - anche se la loro affidabilità è minore, e possono sbagliare nel 30% dei casi. In futuro invece probabilmente prenderanno piede le analisi sul Dna del feto che circola nel corpo materno, che già oggi per le aziende che li mettono a punto hanno zero errori''.  Secondo il censimento sono invece in forte crescita le analisi del Dna per i pazienti oncologici, mentre in totale i test forniti dagli oltre 500 centri italiani sono stati 580mila. Proprio sul numero dei centri, distribuiti con una prevalenza al nord, ci sarebbe secondo Dallapiccola spazio per grandi risparmi. ''Se fossi io a decidere farei come in Francia, in cui quattro centri fanno tutte le analisi - sottolinea - qui invece la presenza delle Regioni fa sì che ognuna coltivi il proprio orticello, mentre con pochi grandi centri si avrebbe anche più qualità, oltre che meno spese''.  Tra i lati positivi rilevati dal censimento c'è l'assenza da noi dei test 'fai da te' che millantano la possibilità di scoprire di tutto, dalla suscettibilità alle principali malattie allo sport da praticare al partner più adatto, che invece spopolano oltreoceano. ''Questi test sono delle vere bufale - ribadisce Dallapiccola - già solo per il fatto che conosciamo al massimo il 15% delle cause genetiche delle malattie principali''.

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Fonte: sigu

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