Aziende, troppe norme per il trasporto dei farmaci

Redazione DottNet | 01/10/2013 15:00

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Anche il trasporto di farmaci e dispositivi medici soffre l’eccesso di burocrazia e la poca chiarezza delle norme. Questo è quanto emerge da una ricerca condotta sul settore della logistica sanitaria su un campione di 441 dirigenti americani ed europei. Per le aziende che si occupano di spedizioni di medicinali, biotecnologie e apparecchiature medicali, infatti, la principale preoccupazione continua ad essere, la conformità alle normative, citata dal 63% degli intervistati.

Rimane una barriera all’espansione globale anche il districarsi tra le normative nazionali, citato dal 47% di loro. Dallo studio commissionato da UPS, azienda internazionale del settore della logistica, risulta che "gli investimenti in nuove tecnologie sono tra le priorità" e che stanno guidando il cambiamento nel modo di fare business delle aziende. In particolare, i manager intervistati, segnalano attenzione crescente riguardo la tutela delle spedizioni ad alto valore e la prevenzione del deterioramento, con il 53% del campione che la considera una delle preoccupazioni principali. Nei prossimi 5 anni, infine, l’84% dei manager "investirà in nuove tecnologie e il 78% entrerà in nuovi mercati", soprattutto in Cina, mentre il 70% implementerà nuovi canali di distribuzione, come raggiungere direttamente i fornitori.

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Fonte: ups