Surico presidente Cic: priorità al contenzioso e intramoenia

Professione | Redazione DottNet | 02/10/2013 18:48

Il contenzioso medico legale, il 'problema chirurgia', il governo clinico, l'intramoenia allargata e la riconversione dei piccoli ospedali che non possono garantire l'assistenza necessaria. Sono questi, per il nuovo presidente del Collegio italiano chirurghi (Cic), Nicola Surico, i problemi principali da affrontare nel settore.

Lo ha detto nel corso del Consiglio Cic che lo ha visto eletto al vertice del Collegio che riunisce 70 Società scientifiche di chirurgia e la quasi totalità dei chirurghi italiani. Dall'incontro è emersa la necessità delle varie società scientifiche di partecipare maggiormente alle decisioni istituzionali riguardanti la chirurgia. Come nel caso del governo clinico che, ha sottolineato, ''oggi è nelle mani solo della politica''. Ma interventi sono necessari anche per risolvere il 'problema chirurgia', e cioè serve ''riappropriarci della nostra dignità professionale e recuperare il rapporto medico-paziente''. Secondo Marco d'Imporzano, past presidente Cic, il dialogo dei chirurghi con le istituzioni è in crescita e lo dimostra il fatto che è "a buon punto la legge contenente le disposizioni in materia di donazione del corpo post mortem ai fini di studio e ricerca scientifica". Inoltre "notevoli passi avanti sono stati anche compiuti con la presentazione del progetto di legge sul rischio clinico".  All'assemblea ha inviato un messaggio il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. "Abbiamo bisogno - ha affermato - di politiche sanitarie all'altezza della tradizione, del prestigio e delle competenze della chirurgia, ma al contempo bisogna dare garanzia di sicurezza ai pazienti, per ottenere risultati migliori, in termini di qualità, funzionalità ed economicità".

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Fonte: Cic

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