Aumentano i casi di sclerosi multipla: le donne più colpite

Redazione DottNet | 02/10/2013 19:29

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Sono sempre di più i malati di Sclerosi multipla (Sm) nel mondo, e sempre maggiori casi si registrano tra le donne - con una percentuale doppia o tripla rispetto agli uomini - ma le cause, ad oggi, non sono ancora chiare. I numeri della più vasta indagine mondiale sulla malattia aggiornata al 2013, 'Atlas', non lasciano scampo: le persone con Sm hanno raggiunto, in totale, i 2,3 mln, pari al 9,5% in più rispetto al 2008.

E' tenendo conto di questo scenario che si apre oggi a Copenaghen il 29/o Congresso europeo Ectrims sul trattamento e la ricerca sulla Sm, malattia neurologica cronica che solo in Italia colpisce circa 68mila persone. Dai nuovi farmaci alle terapie con staminali, la scienza, per affrontare il dramma di tanti pazienti, ha di fronte a sè numerose 'sfide'.  ''L'aumento dei casi - spiega Marco Salvetti, responsabile del Centro Neurologico Terapie Sperimentali dell'Università La Sapienza di Roma - è dovuto, da un lato, alla migliorata diagnosi ma, dall'altro, anche a particolari fattori ambientali, come la ridotta esposizione a microbi in una società sempre più 'igienizzata'''. Un peso, secondo alcuni studi, potrebbero poi avere pure l'utilizzo di alcuni farmaci, gli stili alimentari e il fumo. Ciò che è certo è che questa malattia invalidante colpisce anche sempre di più giovani e donne, ed i ricercatori di tutto il mondo sono al lavoro per trovare nuove 'armi' terapeutiche. In particolare, spiega Salvetti, quattro sono i 'filoni caldi' sui quali gli esperti si confronteranno nei lavori del Congresso: gli studi sulla forma più grave di Sm, quella progressiva, per la quale ad oggi non esistono terapie; le ricerche sulle cause della malattia, ancora non definite; i nuovi farmaci ed i progressi delle sperimentazioni di terapie che utilizzano cellule staminali. Il capitolo della Sm progressiva, afferma l'esperto, ''resta la grande sfida e per questo è stato appena lanciato un bando mondiale per la ricerca su questa forma di Sm, finanziato su un arco di 10 anni, con un budget iniziale di 2 mln di dollari, dalle associazioni mondiali di Sm''. Progressi, rileva ''si stanno facendo anche negli studi sulla Sm pediatrica, fondamentali per cercare di cogliere le cause della malattia 'dall'inizio'. Varie sono infatti le ipotesi, a partire dalle cause di origine genetica, ma al momento non ci sono prove definitive''. Per arrivare a una cura risolutiva, però, i ricercatori di tutto il mondo puntano anche sulle staminali: attualmente è in corso il progetto internazionale Mesems, che per la prima volta sperimenta l'utilizzo di staminali mesenchimali sull'uomo ed i cui risultati sono attesi per il 2015. Altra sfida fondamentale è poi rappresentata dai nuovi farmaci, cui sono dedicate varie sessioni del Congresso: ''Una grande speranza - spiega Salvetti - arriva da nuovi farmaci in grado di eliminare il meccanismo che blocca la produzione di cellule cerebrali; nei pazienti con Sm tali farmaci potrebbero infatti 'riattivare' la produzione di cellule cerebrali, e le nuove cellule potrebbero così 'sostituire' quelle danneggiate dalla malattia''. Per alcuni di questi farmaci innovativi è stata avviata la sperimentazione sull'uomo, ma per avere risultati definitivi, conclude Salvetti, ''bisognerà attendere ancora dai 3 ai 5 anni''.

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Fonte: atlas, la sapienza