Radiologi, troppi esami inutili e dannosi

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 05/10/2013 15:51

In Italia una prestazione radiografica su 3 è inutile. Se si considera che il costo per ogni esame, a seconda delle metodiche impiegate (dai 20 euro di una radiografia ai 150-200 di una risonanza magnetica), incide comunque sulla gestione sanitaria, e che ogni anno si fanno circa 1 milione di prestazioni radiologiche, si può immaginare quanto denaro viene sprecato.

Come se non bastasse, prescrivere radiografie inutili fa aumentare del 400% il rischio che il paziente sia operato inutilmente.  Queste stime sono della Società Italiana di Radiologia Medica (Sirm), che tiene a Milano il convegno per il suo centesimo anniversario e che attraverso il suo presidente Carlo Faletti, primario di radiologia al CTO di Torino, lancia una proposta per rimediare a questa situazione di spreco: ''Prima di tutto - afferma - è necessario stabilire quali sono i criteri in base ai quali accreditare ogni singolo ospedale, perché è inutile e dispendioso attrezzare tutti gli ospedali con macchine che costano milioni, ma è meglio decidere a priori chi fa che cosa''.  ''In secondo luogo - per Faletti - sarebbe necessario rendere obbligatorio per i medici di medicina generale che prescrivono l'esame, la segnalazione dei criteri di urgenza (che già figurano nella ricetta del servizio sanitario nazionale), oltre che una più approfondita motivazione alla base dell'esame stesso''.  Infine, ''bisognerà condividere le linee guida con i medici di medicina generale e con gli specialisti, affinché vengano rispettati i criteri di appropriatezza e i criteri di priorità''.  In questo modo, secondo il presidente Sirm, ciascun medico, che sia di base o specialista, ''ci metterà la propria faccia, quando prescriverà una RM per una semplice lombalgia''.  Ma quali sono gli esami da evitare o ridurre al minimo? Sirm ha stilato a tal proposito un elenco di 5 pratiche ad alto rischio di inappropriatezza: al primo posto spicca la risonanza magnetica del rachide lombosacrale, ma anche quelle dell'encefalo e del ginocchio non sono da meno. ''Se si ha il mal di schiena - dice Faletti - sarebbe consigliabile prima curarlo. Effettuare eventualmente una Risonanza magnetica solo in caso di persistenza del dolore. Analogamente, è opportuno non richiedere esami per cefalee che non presentino complicazioni o fattori di rischio o per dolori alle ginocchia non meglio identificati''. Chiudono la 'top five' dei procedimenti superflui i raggi X al torace pre-operatorio e quelli al cranio in caso di trauma lieve.

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Fonte: sirm

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