Coletto: in arrivo la convenzione per le farmacie

Farmacia | Redazione DottNet | 07/10/2013 15:52

Ospite sabato mattina del convegno “politico” di Farmadays, le Giornate veronesi dell’Utifar, Coletto ha espresso l’augurio che le trattative per la Convenzione tra farmacie e Ssn si riescano ad aprire entro la fine dell’anno.

«Una volta chiuso l’Accordo nazionale con i medici di famiglia» ha spiegato a Filodiretto l’assessore al termine del convegno «arriverà il turno delle farmacie. Le due professioni, d’altronde, viaggiano di pari passo, sono terminali vitali della Sanità. Riuscire a chiudere l’anno con la stipula di entrambe le Convenzioni sarebbe molto positivo per la gestione del Ssn». Di sinergie tra medici di famiglia e farmacie, d’altronde, Coletto ha parlato anche nel suo intervento dal palco: «Dobbiamo valorizzare il ruolo dei presidi dalla croce verde» ha detto «e dobbiamo fare in modo che facciano sistema con i medici di famiglia e le loro aggregazioni h24. Non c’è motivo per avere paura delle Case della Salute, ci fossero problemi di integrazione interverremo certamente come Regioni ma è l’evoluzione del Ssn che preme per l’aggregazione dei mmg». Sui farmaci recapitati per posta, invece, Coletto è stato categorico: «I costi dei farmaci in continuo aumento impongono la presenza di un professionista preparato, affidarsi ai postini non ha senso perché la farmacia è il luogo dove arriva a compimento un percorso che inizia e transita dal medico, dallo specialista, dall’ospedale». Oltre al rinnovo della Convenzione, le farmacie scalpitano per la riforma della remunerazione, sulla quale a Verona si è soffermata la presidente nazionale di Federfarma, Annarosa Racca: «Cambiare sistema» ha ricordato «consentirebbe finalmente di riunire in un unico percorso un sistema distributivo che oggi è tripartito tra farmacie del territorio, diretta e ospedale. Stiamo lavorando in questi giorni con le altre sigle della filiera per arrivare in un paio di mesi a una proposta unica da portare al ministero dello Sviluppo». Di riforma ha anche parlato il senatore Andrea Mandelli, presidente della Fofi, che ha auspicato un aggiornamento del ruolo del farmacista nel Ssn a fronte di una corretta valutazione anche economica del suo lavoro. Giudizi severi sulle passate vicende della riforma li ha invece espressi il senatore Luigi D’Ambrosio Lettieri, vicepresidente della Fofi: «Siamo di fronte a un legislatore protervo che prima scrive una legge sulla remunerazione (nella quale si fissava il passaggio al nuovo sistema entro la fine del 2012, ndr) e poi non la rispetta». Il presidente dell’Utifar, Eugenio Leopardi, infine, ha ricordato ai titolari che l’erosione del fatturato Ssn impone una valorizzazione dell’area commerciale dalla quale non discende necessariamente una tracimazione verso il modello drugstore. Lo ha dimostrato concretamente anche il Premio “Renato Grendene” per l’innovazione, la novità principale di questa seconda edizione di Farmadays. Ventisei i progetti di modernizzazione e rinnovamento della farmacia presentati da titolari di tutta Italia, il primo premio è stato attribuito a Gianmarco Padovani di Verona per il progetto “L’ autoanalisi come mezzo di fidelizzazione”. Con questo riconoscimento, ha ricordato Leopardi, Utifar ha voluto ricordare, in collaborazione con Federfarma e l’Ordine dei farmacisti di Brescia, la figura di Renato Grendene, autorevole rappresentante nelle associazioni di categoria e nelle istituzioni.

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Fonte: Federfarma

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