Contraccezione, bene le vendite di Ellaone

Redazione DottNet | 08/10/2013 18:31

Vendite in crescita di Ellaone, il contraccettivo di emergenza di ultima generazione. Come è ormai ben noto funziona fino al quinto giorno successivo a un rapporto sessuale non protetto (e non solo entro il terzo, come la pillola tradizionale) in base ai diversi studi pubblicati sull'argomento.

 Sul campo la pillola si è dimostrata molto efficace: somministrata a 1.241 donne statunitensi, ha mostrato un tasso di successo del 97,9 per cento, paragonabile a quello del levonorgestrel (la pillola «del giorno dopo» tradizionale a base di ormone progestinico), ma, a differenza di quest’ultima, l’ulipristal mantiene la sua efficacia se somministrata in un lasso di tempo di 120 ore, mentre il levonorgestrel va preso entro 72 ore, e comunque il prima possibile dopo il rapporto, perchè perde via via di efficacia. Entriamo adesso nel dettaglio del meccanismo con cui agiscono questi farmaci: «Il levonorgestrel è un progestinico - spiega Emilio Arisi, ginecologo all’ospedale di Trento e membro del Consiglio direttivo della Sigo, la società italiana di ginecologia e ostetricia (http://www.youtube.com/watch?v=KIFLN0Bx6Hw) - che funziona interferendo con l’ovulazione, prima cioè che si verifichi la fecondazione dell’ovulo da parte dello spermatozoo. Non è un abortivo: ormai esiste un’abbondante letteratura (compresi alcuni lavori dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, ndr) che lo esclude. Secondo le ricerche condotte finora anche l’ulipristar, che invece ha un effetto anti-progesterone, agisce sui meccanismi dell’ovulazione». Non è, invece, paragonabile al mefepristone, cioè alla pillola Ru486, quella utilizzata per l’aborto in alternativa alla chirurgia: in questo caso il farmaco agisce sull’ovulo fecondato già impiantato nell’utero.

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Fonte: sigo

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