Da un gene partirà la lotta contro le metastasi

Redazione DottNet | 13/11/2008 13:25

Potrebbe partire da Sox18, un gene chiave per il corretto sviluppo del sistema linfatico, la futura lotta contro le metastasi tumorali.

 E' quanto emerge da uno studio, pubblicato su Nature, condotto dai ricercatori dell'istituto di oncologia molecolare Ifom di Milano e dagli australiani Institute for Molecular Bioscience dell'Università di Queensland, grazie anche ai finanziamenti dell'Airc (Associazione italiana per la ricerca sul cancro) e della Commissione europea. Con una serie di esperimenti in provetta e su topo, i ricercatori hanno verificato che Sox18 è il gene critico per la formazione, la corretta organizzazione e il mantenimento del sistema linfatico, che drena i liquidi dei tessuti contribuendo alla difesa immunitaria dell'organismo. In particolare, hanno osservato che lo 'spegnimento' di Sox18 porta a una rara malattia linfatica, chiamata 'ipotricosi linfedema teleangectasia', caratterizzata da sintomi invalidanti come edemi (anche molto gravi) alle gambe e semicalvizie precoce (a partire dai primissimi anni di vita). Secondo Elisabetta Dejana, coordinatrice italiana dello studio e responsabile del Programma Angiogenesi di Ifom, questa scoperta aiuta a capire meglio i ''meccanismi molecolari che regolano la formazione e il funzionamento del sistema linfatico'', suggerendo nuovi approcci diagnostici e terapeutici per le malattie di tipo linfatico. Ma non solo: ''poichè gran parte dei tumori sceglie la via del sistema linfatico per disseminare le proprie cellule e formare metastasi nei diversi organi - conclude - l'identificazione di Sox18 come fattore chiave per la formazione di vasi linfatici nei tumori potrà aiutare a formulare nuove terapie per inibire il processo metastatico''.

 

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