Al via la campagna di sorveglianza per la stagione influenzale

Redazione DottNet | 15/10/2013 19:48

Come ogni anno è partita la sorveglianza per la stagione influenzale, tramite il protocollo Influnet, realizzato dall'Istituto superiore di sanità e dal Ministero della Salute e i vaccini sono già arrivati nelle farmacie, avviando così la campagna contro il virus.

 Per sei mesi, da lunedì 14 ottobre fino alla 17/ma settimana del 2014 i medici sentinella, medici di medicina generale e pediatri di libera scelta sparsi su tutto il territorio nazionale forniranno i dati sull'influenza. Il vaccino per la stagione 2013-2014, come spiega la circolare pubblicata dal ministero della Salute, e come indicata dall'Oms, dovrà contenere il ceppo A/California/2009 (H1N1), il ceppo A/Victoria/2011 (H3N2) e il B/Massacchussets/2012. Il nuovo vaccino avrà la variante B/Massacchussets, che sostituirà il ceppo vaccinale 2012/2013, B/Wisconsin/2010. La campagna vaccinale partirà a metà ottobre e terminerà a fine dicembre.  ''Il protocollo InfluNet per la stagione 2013–2014 - spiegano gli esperti di Influnet - non contiene novità rispetto alla precedente stagione influenzale, sia per la sorveglianza clinico-epidemiologica sia per quella virologico-laboratoristica''. Per quanto riguarda gli aspetti epidemiologici si punta a ottenere una copertura per regione e per fascia di età pari al 2% della popolazione residente per l'intera stagione influenzale.  Per l'avvio della campagna vaccinale le farmacie sono pronte.  ''I vaccini ci sono - assicura Annarosa Racca, presidente di Federfarma - Da ieri hanno iniziato ad arrivare. Abbiamo anche diramato la circolare a tutte le farmacie''. I vaccini, vendibili su prescrizione del medico, sono prodotti da quattro aziende farmaceutiche. ''E' una buona protezione - continua Racca - soprattutto per gli anziani. Difatti, l'anno scorso che ci si è vaccinati meno, anche per via dei ritiri dal mercato di alcuni lotti, ci sono stati più casi di influenza''.  Intanto, anche se il virus influenzale non è stato ancora isolato nel nostro Paese, raffreddori e sindromi simil-influenzali hanno già iniziato a colpire diversi italiani.  ''Stimiamo - precisa il virologo Fabrizio Pregliasco - che vi siano stati almeno 100mila casi di forme simil-influenzali a livello locale, soprattutto nelle regioni settentrionali, dove in queste settimane ha fatto più freddo''. Numeri in linea con quanto avvenuto in questi ultimi anni, ''in cui ormai mancano le mezze stagioni, e ci sono frequenti sbalzi termini - conclude - Questi virus infatti proliferano con i cambi repentini di temperatura, mentre per il virus influenzale serve un freddo prolungato''.

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Fonte: federfarma

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