Medici di famiglia, più condivisione per i generici

Redazione DottNet | 17/10/2013 16:06

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Nonostante le preoccupazioni per la situazione economica, la maggioranza degli italiani (81%) ha fiducia nel futuro della sanità. Quello che i pazienti desiderano per il prossimo futuro sono percorsi di cura in grado di monitorare il decorso della malattia con nuove tecnologie (88%), strumenti di autodiagnosi e autocura, diagnosi più veloci (77%), un farmaco unico in grado di curare più patologie (34%) e un maggior numero di farmaci disponibili (80%).

Sono questi alcuni dei 'desideri' rilevati dalla ricerca 'I percorsi del futuro', realizzata da Doxa per conto di Teva Italia.  E anche se gli utenti sono sempre più informati, e cercano notizie su internet, la maggior parte degli italiani alla fine si fida dei consigli del proprio medico e farmacista. L'indagine ha anche analizzato la percezione che si ha dei farmaci generici, ed è emerso che solo il 2% non ne ha mai sentito parlare, mentre il 90% li ha utilizzati almeno una volta.  Tuttavia i farmaci equivalenti scontano ancora diversi pregiudizi, tra cui quello che possono andare bene per curare disturbi banali, ma non le malattie importanti, o che sono meno tollerabili rispetto agli altri farmaci perché hanno eccipienti diversi. ''Chi conosce il generico - spiega Managing director di Doxa Marketing Advice - perché è informato e lo ha provato, lo sceglie di nuovo. Tra coloro che hanno già usato un farmaco equivalente e ne ha avuto esperienza positiva (77%), il 73% è propenso all'uso di generici e il 70% alla loro diffusione''. Dalla ricerca emerge anche il ruolo di 'consigliere' del medico e del farmacista, che rimangono punto di riferimento per il paziente. Il 73% ne ha infatti parlato con il medico, anche se per il 31% il medico non era né favorevole né contrario a questi farmaci, e l'8% contrario. ''Sono stupito di questi dati - commenta Giuseppe Nielfi, presidente del sindacato Sumai -. Tra i medici, specialmente quelli di base, dovrebbe esserci più condivisione sui generici. E' importante che vi sia più informazione sui medici e i pazienti. Il generico è la strada infatti per rendere più sostenibile il sistema sanitario''.

Fonte: teva, doxa