Case della salute, federfarma attacca

Farmacia | Redazione DottNet | 20/10/2013 10:32

Federfarma mette sotto accusa le Case della Salute in Toscana e nel Lazio. La scorsa settimana la Regione Lazio ha pubblicato il decreto del commissario ad acta (la Sanità laziale è sotto Piano di rientro) che detta organizzazione e assetto delle Case della Salute di prossima apertura.

Secondo il documento “in tali strutture andrà prevista un’articolazione funzionale di farmacia territoriale con l’obiettivo di assicurare la distribuzione diretta di farmaci e dispositivi medici per l’utilizzo interno e per il territorio, nonché altri compiti specificamente attribuiti”. Diversa la situazione in Toscana dove l’attenzione del sindacato è invece rivolta alle “Botteghe della Salute” e ai progetti regionali per il recapito a domicilio dei farmaci. Il progetto delle Botteghe, presentato a metà settembre, prevede 10 strutture entro la fine dell’anno (sei delle quali all’Elba) e una sessantina nel triennio. Aperte almeno 5 ore al giorno per 5 giorni alla settimana, dovrebbero assicurare nei piccoli comuni le prestazioni sanitarie di base (prenotazioni e ritiro referti, esami di laboratorio) e servizi di prossimità quali il recapito a domicilio dei farmaci. Ma le Botteghe della Salute preoccupano anche alla luce dei progetti che la Regione sta coltivando in materia di distribuzione diretta: al Consiglio delle regioni del Sunifar di mercoledì, infatti, è stata esaminata una delibera dell’Asl di Pisa per la sperimentazione di un servizio di recapito a domicilio ai pazienti in Adp. Il programma, replicato in contemporanea a Lucca, si basa su un progetto della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e ha per partner Farexpress, che consegnerà direttamente a casa i farmaci della diretta. La sperimentazione durerà un anno (costo poco più di 40mila euro) e al termine la Scuola provvederà a una valutazione dei risultati organizzativi ed economici. Di qui la decisione del Sunifar di avviare, attraverso le proprie rappresentanze territoriali, una mappatura completa di tutti i progetti regionali relativi a questo modello aggregativo della Mg. «Dobbiamo conoscere in dettaglio qual è la situazione in tutte le Regioni» spiega il presidente dei rurali, Orlandi «per decidere poi la strategia con cui ribattere». Tra le ipotesi al vaglio di Federfarma anche una denuncia alla magistratura per abuso della professione.

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Fonte: federfarma

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