Liste di attesa, dismissioni sempre più lunghe

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 21/10/2013 15:42

Attese in crescita per quasi tutti i principali interventi ospedalieri secondo le medie pubblicate sul proprio sito dal ministero della Salute. La base dati delle analisi è rappresentata dalle schede di dimissione ospedaliera (sdo) redatte nel triennio 2010-2012, dalle quali emerge un peggioramento delle liste d’attesa non solo per tipologia d’intervento ma anche per Regione, Nord compreso.

Qualche esempio: per il tumore alla mammella, l’attesa sale da 22,7 a 23,2 giorni, per il tumore alla prostata da 40,2 a 42,6, per una chemioterapia si sale addirittura da 10,3 a 22,2 giorni (ma sul valore pesa la performance della Campania, 77,8 giorni di attesa, che nei dati 2010 non compariva). «Il fenomeno delle liste d'attesa è naturale per un sistema sanitario nazionale» spiega il direttore dell'Osservatorio nazionale sulla salute nelle regioni italiane, Walter Ricciardi «l'importante è gestirle con managerialità. Il fatto che stiano aumentando è una conseguenza diretta dei 25 miliardi di tagli subiti dal Ssn negli ultimi anni, per colpa dei quali anche le Regioni che prima erano le migliori cominciano ad avere qualche difficoltà». L'unico tipo di intervento che sembra aver avuto miglioramenti nei tempi d'attesa è quello per la protesi d'anca, che tra il 2010 e il 2012 “perde” tre giorni e scende da 83,3 a 79,7. «Giusto ridurre il più possibile le attese per gli interventi oncologici» prosegue Ricciardi «i tempi per la protesi d'anca invece possono essere gestiti in maniera “intelligente”: l’Asl, per esempio, potrebbe sottoporre a monitoraggio i pazienti per individuare precocemente peggioramenti». 

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Fonte: ministero della salute

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