I pediatri contro le cure a costo zero

Pediatria | Redazione DottNet | 24/10/2013 15:53

Non si può pensare di riorganizzare le cure territoriali a costo zero. A sostenerlo è la Federazione Pediatri (Smi-Unp), presente oggi insieme ad altre organizzazioni sindacali di categoria, all'incontro informale con il presidente del Comitato Settore Regioni - Sanità, Claudio Montaldo.

La Federazione ribadisce "forte e decisa preoccupazione per una prospettata riapertura delle trattative" per il rinnovo della convenzione "partendo dall'esistente accordo" e "con l'obiettivo di riorganizzare il sistema a costo zero". In merito alla disomogenea presenza dei medici pediatri sul territorio, Antonio Gallese, segretario dell'Unione nazionale Pediatri (Unp), critica "la mancata programmazione negli ultimi anni" e propone "di prevedere un aumento di specializzandi". Positivo giudizio sulla conferma che l'ambito di pertinenza della pediatria sarà tra 0 e 14 anni, ferma contrarietà invece "alla possibilità che la disciplina possa essere inserita all'interno delle cure primarie" e non come un'area separata. Tra i nodi messi in risalto da Silvia Petralli, del Sindacato Medici Italiani (Smi), "la richiesta di normare adeguatamente malattia, gravidanza e ferie dei medici del settore" e la necessità di "un aumento degli stanziamenti per la prossima convenzione", perché le risorse sono "inadeguate", anche per via "dell'aumento delle spese strumentali e di gestione studio". 

Fonte: smi-unp

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