Snami e Fimmg chiedono autocertificazione primi tre giorni di malattia

Sindacato | Redazione DottNet | 30/10/2013 12:32

La malattia dovrà essere autocertificata per i primi tre giorni. Lo Snami dà il via ad una battaglia che coinvolgerà in particolare i medici di famiglia (e non solo). “L'iniziativa di Augusto Pagani, presidente dell'Ordine dei Medici di Piacenza e già responsabile del centro studi nazionale Snami – spiega Angelo Testa (nella foto) leader del sindacato -, di aver assunto come Ordine una delibera per chiedere la revisione della legge Brunetta, è totalmente condivisibile perché non si può più tollerare che la certificazione di malattia continui ad avvenire sotto la minaccia di norme punitive e di imposizioni ed attribuzioni poco consone al decoro della professione medica, studiate ed approvate non per fini sanitari, ma solo per finalità di controllo fiscale ed amministrativo che richiederebbero verifiche di altra natura e da parte di altri attori”.

 Il Vicesegretario Organizzativo Nazionale Snami, Salvatore Santacroce ha sottolineato che il decreto “Brunetta” non solo pone a rischio l’attività dei medici con sanzioni spropositate nel caso in cui certifichino la malattia in assenza di segni obiettivabili, ma, addirittura, li pone nella condizione di dover necessariamente violare o il decreto stesso, certificando ciò che non è obiettivabile, oppure i propri doveri di cura e tutela dei cittadini, non certificando lo stato di malattia nel caso di patologie non obiettivabili. “Lo Snami - conclude Angelo Testa - sta lavorando per una normativa che permetta al cittadino di dichiarare autonomamente, assumendosene la responsabilità, la propria impossibilità di recarsi al lavoro per i primi tre giorni ed a maggior ragione nei casi in cui il cittadino si assenti per un giorno solo, recandosi dal medico ad assenza già avvenuta e per motivi non obiettivabili, ovvero quando il medico non può i nessun caso decidere in merito alla sussistenza dei sintomi riferiti, e non gli resta che redigere il certificato rischiando ingiuste sanzioni”. Sulla stessa linea anche la Fimmg: "Autoattestazioni dell'inabilita' al lavoro per le assenze brevi, accompagnate da un efficiente sistema di visite fiscali e monitoraggio", propone la Federazione italiana medici di medicina generale (Fimmg) per cambiare l'attuale sistema delle certificazioni di malattia. ''Noi medici di famiglia - spiega Giacomo Milillo, segretario nazionale Fimmg - vorremmo eliminare il certificato di malattia per le assenze brevi, quelle da uno a tre giorni. Spesso infatti sono dovute a condizioni non verificabili con un esame obiettivo, come mal di testa, insonnia o vertigini. Se si passasse ad un sistema di auto-attestazione da parte del cittadino, noi medici verremmo liberati di numerose incombenze burocratiche e potremmo dedicare piu' tempo alla cura dei nostri pazienti''. Tanto piu' che le assenze brevi sono la maggior parte. Le cifre precise non si hanno, ma, fanno sapere dalla Fimmg, il totale dei certificati di malattia e' di 12-15 milioni per i lavoratori privati, e di 8 milioni per il pubblico. ''La nostra idea - continua Milillo - sarebbe quella di un'auto-attestazione, che il lavoratore compila per un giorno alla volta, fino ad un massimo di tre giorni. Per assenze piu' lunghe bisogna rivolgersi al medico. Un'idea su cui ci siamo confrontati anche con Confindustria, sindacati e Inps, e piu' o meno tutti sono d'accordo, anche se servono delle garanzie''. Tuttavia c'e' un problema di fondi, visto che ''l'Inps ha cancellato quelli per le visite fiscali - prosegue - Il ministero della Funzione pubblica ha presentato la proposta di un polo unico, che potrebbe essere l'Inps che fa le visite a dipendenti pubblici e privati e riceve i fondi per questo''.

Finora ''l'Inps faceva le visite ai lavoratori privati, spendendo 50 milioni di euro l'anno per 13 milioni di dipendenti, mentre le asl ai dipendenti pubblici, spendendo 70 milioni per 3 milioni di persone. Con la stessa cifra che si spende per il pubblico, l'Inps potrebbe gestire i lavoratori pubblici e privati''.
 

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Fonte: Snami, fimmg

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