Federfarma, ecco le indicazioni del Ministero sugli after bite

Redazione DottNet | 30/10/2013 15:48

Promossi aggettivi come lenitivo, emolliente, rinfrescante. Bocciati invece termini o parole che fanno riferimento a concetti come dolore o infiammazione, o comunque richiamano condizioni di «natura patologica». Sono alcune delle indicazioni fornite dal ministero della Salute a proposito dei contenuti cui si devono attenere le etichette dei prodotti “dopo puntura”.

L’intervento del dicastero, datato 14 ottobre, fa seguito all’entrata in vigore del Regolamento Ue 1223/2009 sui cosmetici, che ha richiesto un adeguamento delle disposizioni diramate in passato su questo genere di prodotti.  La nuova circolare, ovviamente rivolta ai produttori, passa in rassegna le caratteristiche che devono essere riportate sulle etichette per evitare l’uso di termini o aggettivi che possano indurre il consumatore a confondere il cosmetico “after-bite” con medicinali o insetto-repellenti (appartenenti alla categoria dei biocidi) o prodotti barriera/repellenti (dispositivi medici). A titolo esemplificativo, la circolare elenca alcuni degli aggettivi utilizzabili e altri che invece, richiamando condizioni appartenenti alla sfera patologica non sono ammessi. Ai produttori dei “dopo puntura” il Ministero chiede quindi di verificare ed eventualmente adeguare il testo delle etichette e di tutto il materiale informativo che accompagna tali prodotti.

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Fonte: federfarma

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