Passa il decreto Pa: novità per i certificati sportivi e medici Inps

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 31/10/2013 17:57

Il decreto sulla Pubblica amministrazione, approvato ieri dal Senato con 174 sì, 53 no e un astenuto, contiene diversi provvedimenti, tra cui due piuttosto rilevanti: certificati medici sportivi e medici Inps. Vediamo nei dettagli di che cosa si tratta. Per quanto riguarda i certificati per l’attività sportiva non agonistica è previsto che questi “sono rilasciati dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta, relativamente ai propri assistiti, o dal medico specialista in medicina dello sport ovvero dai medici della Federazione medico- sportiva italiana del Coni”.

Quella dei certificati medici per l'attività sportiva, dunque, è una matassa che continua a rimanere confusa, e su cui i medici chiedono chiarezza. Dopo la cancellazione, con il cosiddetto 'Dl Fare', dell'obbligo di effettuare un elettrocardiogramma di screening per l'attività sportiva non agonistica, reso obbligatorio invece dal dl Balduzzi, sarà ora la federazione degli ordini dei medici (Fnomceo) a dirimere la questione con delle linee guida, stabilendo se questo esame di screening vada fatto o meno. E' quanto prevede uno dei due emendamenti proposti dalla Federazione italiana dei medici di medicina generale (Fimmg) e inseriti nel decreto legge 101. ''L'obbligo dell'elettrocardiogramma era stato introdotto - spiega Guido Marinoni, componente del comitato centrale Fnomceo - perche' il Consiglio superiore di sanita' (Css) riteneva opportuno sottoporre a screening la popolazione, per l'attività sportiva, per due patologie cardiache asintomatiche, la sindrome di Brugada e di Wolff Parkinson White''. Il problema e' che, avendo il 'Decreto del Fare' reso discrezionale l'esame, sulla base del parere clinico del medico e trattandosi di un accertamento su soggetti asintomatici, ''il medico che non vi avesse provveduto - rileva la Fimmg - sarebbe esposto a responsabilità in caso di eventi avversi''. Si tratta di due patologie che, in alcuni casi e se non adeguatamente trattate, ''possono portare ad aritmie mortali. Se la ratio dell'esame - aggiunge Marinoni - era fare uno screening, allora non ha senso dire che sia discrezionale. O serve oppure no''. Da qui la 'chiamata in campo' della Fnomceo, che, insieme ai vari soggetti certificatori (cioè medici di famiglia, pediatri di base e medici sportivi) dovrà redigere le linee guida, che ''passeranno poi dal Css - prosegue Marinoni - per essere infine recepite con decreto ministeriale''. Attualmente esistono 4 tipi di certificati medici per l'attività sportiva, conclude Marinoni: ''quello per l'attività ludico-motoria, non più obbligatorio ma che continua a essere richiesto dalle palestre; quello per l'attività sportiva non agonistica, che si fa a tutte le persone che praticano sport e gare, ma non tesserate a società sportive, e anche per i giochi della gioventù scolastici; quello per l'attività sportiva non agonistica ad alto impegno cardiovascolare, e quello per l'attività sportiva agonistica, che prevede esami diversi a seconda della disciplina sportiva''.

Medici Inps: Interessante anche il provvedimento che riguarda i medici Inps: in considerazione dei vincoli di bilancio e assunzionali, nonché dell’autonomia organizzativa dell’Istituto, le liste speciali, già costituite ai sensi dell’articolo 5, comma 12, della legge n. 638 del 1983 sono trasformate in liste speciali ad esaurimento, nelle quali vengono confermati i medici inseriti nelle suddette liste alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto e che risultavano già iscritti nelle liste alla data del 31 dicembre 2007. “Purtroppo non è stato possibile ottenere il finanziamento necessario alla piena operatività di tali professionisti – precisano alla Fimmg -, tuttavia viene garantita loro la continuità del rapporto di lavoro con l’Inps, atto dovuto, per una categoria pesantemente colpita dalla riduzione dell’attività di controllo dell’Inps e che è sottoposta ad una serie gravosa di incompatibilità, limitative di altre attività libero professionali”. "La norma approvata, voluta fortemente dalla Fimmg, conferma la consistenza numerica e i medici inseriti nelle liste alla data del 31 dicembre 2007 – commenta Alfredo Petrone, responsabile del settore Fimmg Inps -. Viene dato un minimo di stabilità lavorativa ai colleghi già incaricati, molti dei quali in servizio da oltre un ventennio: da oggi, finalmente, non dovranno più temere di non essere riconfermati ad ogni rinnovo di decreto interministeriale. E' solo un primo, ma fondamentale passo in avanti nel percorso voluto da Fimmg, che dovrà portare, con la creazione del polo unico della medicina fiscale, alla fine del precariato nel settore". Infine un cenno sulla vicenda precari: la loro regolarizzazione avverrà tramite un successivo decreto del presidente del consiglio dei ministri che individuerà, “per il personale dedicato alla ricerca in sanità”, quali “requisiti per l’accesso ai concorsi, dei titoli di studio di laurea e post laurea in possesso del personale precario nonché per il personale medico in servizio presso il pronto soccorso delle aziende sanitarie locali, con almeno 5 anni di prestazione continuativa, ancorché non in possesso della specializzazione in medicina e chirurgia d’accettazione e d’urgenza”. 

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Fonte: fimmg

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