In Italia nuovo farmaco contro le alcoldipendenze

Redazione DottNet | 02/11/2013 12:43

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Un nuovo farmaco, il 'Namalfene', disponibile da poco in Italia, in grado di ridurre il consumo di alcol anche in pazienti con alcoldipendenza grave. Se ne è parlato nel corso del congresso 'Let's Start' - Selecting Tools And Redefining Therapy', tenutosi a Firenze. I dati diffusi in occasione della manifestazione dicono che sono circa un milione gli italiani con problemi di alcolismo.

 In Toscana il numero di pazienti in cura è quintuplicato in 15 anni, passando dai 1.240 del 1997 ai 5.376 del 2012.  Secondo quanto spiegato, il nuovo farmaco consente di passare da una strategia basata sull'astensione completa dal consumo di alcol, obiettivo irrealistico per molti pazienti, a quella di una riduzione progressiva dell'assunzione di alcolici. Il principio attivo agisce sui sistemi neurochimici del piacere riducendo il desiderio e la spinta patologica verso il bere. In base ai test effettuati, il farmaco riduce il consumo di alcol di più del 40% durante il primo mese e di circa il 60% dopo 6 mesi di trattamento. Deve essere assunto solo congiuntamente alla presenza di un supporto psicologico costante. "Questa nuova molecola offre ai medici e ai pazienti un approccio innovativo nel trattamento dell'alcoldipendenza che può motivare un numero maggiore di persone verso un cambiamento" afferma Valentino Patussi, responsabile del Centro di alcologia e patologie correlate dell'Aou di Careggi a Firenze. "Grazie a questo nuovo approccio di trattamento, - aggiunge Icro Maremmani, docente di medicina delle tossicodipendenze all'Università di Pisa - oggi abbiamo il vantaggio di raggiungere un maggior numero di pazienti. Generalmente i pazienti che hanno un bere pericoloso non vanno a curarsi finché non hanno altre gravi conseguenze. Con Nalmefene possiamo raggiungere quindi queste persone che non si rivolgerebbero al medico e proporre loro una cura, con grandi vantaggi per la loro salute psichica e fisica".

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Fonte: aou careggi