Sicilia, tagli alla farmaceutica per 195 milioni

Redazione DottNet | 02/11/2013 12:54

La Sicilia si appresterebbe a tagliare la spesa farmaceutica regionale di 195 milioni di euro, 30 su quest’anno e gli altri nel 2014. L’annuncio arriva dal governatore Rosario Crocetta e dall’assessore alla Salute, Lucia Borsellino: l’intervento, destinato alla «riqualificazione della spesa», prevederebbe contrattazioni con le singole Asl per concordare budget di livello aziendale.

 Le Asl dovranno poi certificare e giustificare la propria spesa, sulla quale scatteranno i controlli dell’Assessorato. Una parte dei risparmi conseguiti, inoltre, andrà in un fondo «di compensazione» mentre il resto sarà ricollocato nella dotazione finanziaria del servizio sanitario.  Il piano è la risposta della Regione ai dati della spesa farmaceutica siciliana che riportano per alcuni medicinali – destinati al trattamento di osteoporosi e diabete – consumi pari al doppio delle medie nazionali. Per il presidente Crocetta, tra le cause non vanno esclusi fenomeni di «corruzione» e pressioni della lobby del farmaco. «Il nostro auspicio» è la replica del presidente di Federfarma Sicilia, Francesco Mangano «è che gli interventi non comportino sacrifici per le farmacie, che non hanno responsabilità sul deficit della farmaceutica regionale. Sfondano ospedaliera e diretta, la convenzionata invece continua a frenare da diversi anni».

Fonte: federfarma

Se l’articolo ti è piaciuto inoltralo ad un collega utilizzando l’apposita funzione

I Correlati

I Correlati

Widget: 91798 (categoria) non supportato