Mmg in rete con gli ospedalieri: nasce NuSa. Addio ricette rosse

Medicina Generale | Redazione DottNet | 05/11/2013 17:42

Il web e i medici di famiglia, un connubio che sembra ormai ineluttabile e che la Fimmg sta cavalcando sull'onda della modernizzazione. L’obiettivo dichiarato è di facilitare il lavoro dei professionisti andando a incidere in particolare sulla ricerca dati dei pazienti per ridurre i tempi e agevolare le cure. Oggi al convegno Fimmg è stata presentata la Fondazione NuSa (Nuvola Sanità), nata su iniziativa della Federazione italiana dei medici di medicina generale in collaborazione con Federsanità -Anci, che riunisce le Asl italiane.

Si tratta di due "nuvole" informatiche che entrano in connessione e consentono la condivisione dei dati raccolti da un lato dai medici di medicina generale e, dall'altro, dagli specialisti ospedalieri per una migliore gestione delle patologie croniche dei pazienti. L'iniziativa, ha spiegato Paolo Misericordia, responsabile del centro studi Fimmg, affonda nell'esperienza del "cloud" di medicina generale inaugurato due anni fa proprio dalla Fimmg, al quale stanno aderendo, progressivamente, molte realtà territoriali. L'adesione alla nuvola dati consente a tutti i medici di medicina generale che lavorano in gruppo, secondo il criterio dell'aggregazione funzionale territoriale, di accedere ai dati del singolo paziente così da avere un quadro più completo della patologia e gestirli più facilmente. La connessione tra le nuvole, quella di medicina generale e quella dei medici specialisti ospedalieri, consentirà, ha proseguito Misericordia, un ulteriore approfondimento della condizione clinica del paziente e uno scambio più efficace delle informazioni tra il medico di medicina generale e lo specialista ospedaliero. Quello che sarà messo a disposizione, tuttavia, non sarà necessariamente tutta la storia clinica del paziente ma solo quella relativa alla patologia cronica.

Intanto è partito l'1 novembre il conto alla rovescia per la progressiva scomparsa delle ricette rosse del Servizio Sanitario Nazionale. Lo prevede il Progetto Tessera Sanitaria che, con tempi diversi da regione a regione, ha il fine di trasferire dal cartaceo al digitale tutte le prescrizioni mediche. Secondo quanto previsto dall'Agenda digitale, la sostituzione delle prescrizioni in formato cartaceo con le equivalenti in formato elettronico dovrà avvenire in percentuali non inferiori al 60% nel 2013, all'80% nel 2014 e al 90% nel 2015. La 'dematerializzazione' delle ricette cartacee inizierà dai farmaci. In altre parole, quello che il medico di famiglia prescrivera' al computer sarà disponibile presso la rete informatica delle farmacie regionali, dove il cittadino, grazie alla tessera sanitaria, potrà ritirare direttamente i farmaci. La carta però non sparirà del tutto, spiega la Fimg. ''A garanzia dei cittadini il medico - precisa - nella fase iniziale del nuovo regime, dovrà rilasciare, al ciascuna ricetta rossa, un promemoria su carta bianca con l'elenco dei farmaci prescritti''. Diversi i vantaggi che si possono ottenere con questo progetto, primo fra tutti un risparmio per lo Stato, visto che il ricettario rosso è prodotto dalla Zecca dello Stato, con un costo di circa 1 euro a ricetta. Un altro vantaggio sara' il monitoraggio costante ed in tempo reale della spesa farmaceutica da parte del Ministero delle Finanze. Sul versante sanitario sarà invece possibile un controllo dell'appropriatezza prescrittiva ed una sorveglianza epidemiologica delle malattie.
''Per i cittadini - assicura la Fimmg - cambierà poco o nulla perché le norme vigenti su ticket e farmaci equivalenti non subiranno modifiche: bisognerà però prendere confidenza con il promemoria su carta bianca che, una volta emesso, non potrà essere corretto in caso di errori, ma solo annullato insieme alla corrispondente ricetta elettronica''

L’altra novità arriva da Napoli, dove l’Ordine dei Medici, sulla scia di quanto stanno facendo gli altri ordini provinciali, metterà a disposizione - dal prossimo primo gennaio - dei 23mila iscritti all'Ordine dei medici e degli odontoiatri della provincia di Napoli una banca dati (la Ebsco di Boston), aggregatore di riviste scientifiche e di materiale di aggiornamento. Si tratta di una ''biblioteca scientifica virtuale'' che consentirà ai camici bianchi di qualsiasi età di potersi aggiornare con un semplice click, di poter trovare al computer o al proprio telefonino, a costo zero, tutte le informazioni scientifiche indispensabili.  Un aggiornamento costante che, come ha spiegato il presidente dell'Ordine di Napoli, Bruno Zuccarelli, oltre ad essere un utile strumento per gli stessi professionisti finisce anche per ''alleggerire il compito del pubblico, in un momento di taglio e di revisione della spesa pubblica''. Ai medici e agli odontoiatri sarà possibile consultare ''le ricerche più rilevanti e significative'' degli ultimi tempi (che verranno costantemente aggiornati) perché ha evidenziato ancora Zuccarelli ''con un medico più informato ed aggiornato significa avere una sanità più sicura''. Ai medici saranno fornite informazioni selezionate e ''garantite''; insomma è stato ricordato qualcosa di diverso da quello che si può trovare indiscriminatamente sulla rete. Accedendo alla 'Biblioteca virtuale, il medico può effettuare una ricerca per argomento.  ''Il mio obiettivo è sempre stato quello di aiutare i medici ad avere le migliori informazioni'', ha detto il professore Brian S. Alper dell'Ebsco e docente alla Columbia Universty ricordando l'esordio della banca dati avvenuto circa 20 anni fa.  La banca dati di Ebsco è utilizzata in 130 Paesi ed è curata da un board di 60 medici e scienziati mentre altri medici e sanitari di tutto il mondo danno il loro contributo.

 Se l’articolo ti è piaciuto inoltralo ad un collega utilizzando l’apposita funzione

Fonte: fimmg, omceo napoli, agi

I Correlati

I Correlati

Widget: 91798 (categoria) non supportato