Dal Corriere della Sera: Cibi che «curano», pochi superano i test-verità

Redazione DottNet | 16/11/2008 10:14

Da tre mesi l'Agenzia europea per la sicurezza alimentare, l'Efsa, ha iniziato le valutazioni sui prodotti alimentari che, nelle etichette, promettono benefici per la salute dei bambini, o miglioramenti in relazione ad alcune patologie.

 Il bilancio è decisamente negativo: sette «bocciature» e un solo giudizio positivo prima dell'estate e adesso una nuova serie di «no». I nuovi dossier presentati per provare le proprietà vantate dai prodotti ed esaminati dal-l'Efsa sono stati 14, ma solo 3 sono stati ritenuti validi. Negli armadi ci sono ancora 193 fascicoli inviati dalle imprese per supportare la validità degli slogan salutistici. Difficile dire se saranno giudicati soltanto «illusioni». Gli ultimi pareri negativi dell'Efsa riguardano soprattutto integratori alimentari che promettono il «miglioramento della memoria», l'«incremento della vista», la «riduzione della rigidità arteriosa». In precedenza sono stati bocciati, per esempio, i «latticini che aiutano la salute dentale», le «pastiglie di semi di lino e di soia che riducono il rischio d'osteoporosi» e quelle di «fichi d'india che migliorano il colesterolo». La bocciatura prevede una prova d'appello; le aziende possono ripresentare la domanda allegando nuova documentazione.
Tra le affermazioni salutistiche ritenute veritiere nelle varie sessioni di verifica, perché sufficientemente provate, quella della «riduzione del colesterolo» per due yogurt arricchiti con steroli vegetali (fitosteroli). Gli esperti hanno esaminato la documentazione composta da 71 studi clinici e hanno confermato l'efficacia di quel tipo di yogurt nel ridurre del 10 per cento circa il colesterolo LDL. «L'esame del primo gruppo di etichette è il lavoro più impegnativo, perché riguarda lo stato di salute dei bambini e il miglioramento di precise patologie», dice Rosangela Marchelli, una degli esperti Efsa che sta valutando i dossier scientifici. Dal mese di dicembre l'Efsa inizierà a giudicare 2870 etichette con affermazioni di carattere salutistico che riguardano, invece, aspetti nutrizionali e benefici generici, come: «aiuta la vista », «facilita il transito intestinale », «fortifica la memoria », «irrobustisce i capelli». L'esame delle etichette fino ad ora pervenute dovrebbe concludersi nel dicembre 2010.
«Il regolamento Ue del 2006 che ha introdotto questi controlli — dice Marchelli — garantisce i consumatori e premia le imprese in grado di offrire prodotti che effettivamente migliorano lo stato di salute. I primi risultati non sono entusiasmanti, ma questa situazione rispecchia la confusione presente nel mercato. Il lavoro che stiamo facendo è lungo, ma alla fine dovrebbero sparire le promesse non veritiere ».
 

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