Legge di stabilità, le proposte per la farmaceutica

Redazione DottNet | 16/11/2013 15:35

Acquisti regionali di farmaci affidati a gare per equivalenza terapeutica, liberalizzazione dei farmaci di fascia C, aggiornamento del Pht. Sono alcune delle proposte che, in tema di farmaceutica, spuntano dalla massa dei tremila emendamenti alla Legge di Stabilità presentati al Senato.

Tra questi anche i farmaci di fascia C nelle parafarmacie, come abbiamo già accennato: l’emendamento 18.80, unico firmatario Esposito (Pd), propone di autorizzare la vendita degli etici non rimborsati (stupefacenti esclusi) negli esercizi di vicinato situati al di fuori delle aree rurali, per i quali verrebbe anche introdotto l’obbligo di una distanza minima di almeno 200 metri alle altre parafarmacie e dalle farmacie. Il no di Federfarma è quasi scontato ad una proposta che secondo il parere espresso dall’avvocatura generale della Corte di giustizia europea, consentire la vendita negli esercizi diversi dalle farmacie di ulteriori categorie di medicinali oltre ai senza ricetta priverebbe queste ultime delle risorse necessarie a mantenere una rete capillare di presidi su tutto il territorio nazionale, a tutela della salute.  Tra le altre proposte di modifica alla Legge di Stabilità, prevalgono per numero quelli che aprono alle gare basate su categoria terapeutica omogenea: le propongono gli emendamenti 18.95 e 18.96 a firma Dirindin, De Biasi, Maturani, Bianco, Granaiola, Mattesini, Padua e Silvestro (Pd), che autorizzerebbero le Regioni ad acquistare con gara medicinali terapeuticamente equivalenti o anche non terapeuticamente equivalenti ma con una o più indicazioni terapeutiche in comune, e l’emendamento 6.0.3, firmatari Silvestro, Dirindin, De Biasi, Maturani, Bianco, Broglia, Cardinali, Cirinnà, Del Barba, Favero, Fedeli, Gatti, Ghedini, Granaiola, Lai, Lepri, Manassero, Mattesini, Padua, Pezzopane (Pd), D’Ambrosio Lettieri (Pdl), Anitori (Misto), Petraglia (Sel) e Romano (Scelta civica), che obbligherebbe le Regioni a conseguire dal 2014 un risparmio sulla spesa farmaceutica convenzionata di 300 milioni all’anno, attraverso l’acquisto diretto con gara di farmaci equivalenti di fascia A da distribuire in farmacia tramite dpc (tali risparmi andrebbero destinati al finanziamento dell’assistenza socio-sanitaria domiciliare).  Di Pht si occupa invece l’emendamento 10.189 a firma Mandelli e D’Ambrosio Lettieri (Pdl), che imporrebbe una revisione a cadenza annuale sull’elenco dei farmaci della diretta, dal quale andrebbero progressivamente esclusi quelli non più coperti da brevetto e quelli per i quali siano cessate le esigenze di controllo ricorrente da parte della struttura pubblica. Spesa ospedaliera nel mirino di un altro emendamento, il 24.0.21, proponenti D’Ambrosio Lettieri, Floris, Zizza, Perrone, Milo, Mandelli, Bianconi, Rizzotti, Iurlaro (Pdl): la proposta, in sintesi, imporrebbe l’obbligo di certificazione annuale dei dati relativi alla spesa farmaceutica ospedaliera anche al fine di verificare il rispetto dei tetti di spesa.  Gli emendamenti, consultabili sul sito internet del Senato, sono in via di esame da parte della commissione Bilancio del Senato.

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Fonte: federfarma

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