Per Federfarma la legge stabilità mina il settore farmaceutico

Farmacia | Redazione DottNet | 21/11/2013 14:39

Rischio sostenibilità e qualità dell'assistenza farmaceutica con gli emendamenti alla legge di Stabilità, in particolare per quello che vuole estendere la distribuzione da parte delle farmacie, per conto delle asl, a tutti i medicinali di fascia A (quelli cioè forniti gratuitamente e su cui le Regioni possono applicare il ticket ndr), determinando uno stravolgimento del prontuario terapeutico. A denunciarlo è Federfarma.

  ''Sarebbe ora di apportare al servizio farmaceutico, come alla sanità - afferma in una nota Annarosa Racca, presidente di Federfarma - quegli aggiustamenti in grado di migliorare l'assistenza ai cittadini, garantendo la sostenibilità economica del Ssn. Invece, ancora una volta in Parlamento piovono sulla legge di Stabilità emendamenti con misure di forte impatto sulla farmaceutica, che richiederebbero un confronto approfondito anche con il coinvolgimento degli operatori''. A preoccupare il settore è soprattutto ''l'emendamento che punta a estendere la distribuzione da parte delle farmacie per conto delle asl - continua - sostanzialmente a tutti i medicinali di fascia A, determinando uno stravolgimento del prontuario terapeutico. I medici non potrebbero più scegliere il medicinale che ritengono più indicato per il paziente, perché gli assistiti potrebbero ottenere in farmacia solo i medicinali della ditta che si è aggiudicata la gara''. Quello delle gare, conclude Racca, ''è un approccio miope, perché determina distorsioni del mercato che possono portare a rischio di carenze dei farmaci e a un malfunzionamento del sistema distributivo che, in tutti questi anni, ha dimostrato di essere il più conveniente e il meno costoso, visto che nel 2013 la spesa è a livelli inferiori di quelli del 2001''.  

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Fonte: federfarma

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